La scorsa settimana si è conclusa la prima mobilità del Progetto Erasmus+ KA210-SCH che ha consentito a tre studentesse e due studenti delle classi prime del nostro istituto di incontrare studenti e studentesse di Cipro, Svezia e Grecia durante il loro soggiorno a Limassol, ospitati dai coetanei Ciprioti.
![]() |
I nostri ragazzi hanno avuto modo di partecipare ad attività cooperative e a uscite didattiche per approfondire la propria conoscenza dei comuni valori culturali nel rispetto delle reciproche differenze, così da diventare di diventare dei veri cittadini europei. |
Sentiamo dalle loro parole cosa ne pensano di questa esperienza…..
- Studente A. A.: La prima mobilità del progetto “Erasmus+” è stata a Cipro; siamo partiti lunedì 2 dicembre da
Fiumicino e arrivati a Limassol la sera tardi.
Siamo stati in casa con delle famiglie ospitanti, abbiamo mangiato con loro, frequentato le loro scuole e intrapreso diverse attività per comprendere meglio la cultura cipriota e quelle degli altri paesi che insieme a noi hanno partecipato a questo progetto.
Abbiamo visitato la città di Limassol, la capitale Nicosia e il confine che la divide in due: la parte greco/cipriota e la parte turco/cipriota.
Questa è stata un’esperienza molto importante ma soprattutto formativa in molti campi . Ci ha fatto conoscere tradizioni e usanze di altre culture e questo è stato più facile stando in famiglia. abbiamo avuto modo di migliorare la comunicazione in lingua inglese, che era l’unico modo per comunicare.
Le famiglie cipriote sono state molto ospitali e disponibili in tutto, così come i ragazzi che ci hanno fatto sentire a casa. - Studentessa A. F.: La mobilità di Cipro è stata la prima mobilità di questo progetto e si è svolta dal 2 al 6
dicembre 2024.
Quest’esperienza è stata per me molto formativa, sia dal punto di vista linguistico (dovendo parlare inglese 24 ore su 24), ma anche dal punto di vista umano: trovarmi in un altro paese, a contatto con culture e lingue diverse ha migliorato il mio spirito di adattamento. E’ stato molto strano essere ospitata da persone conosciute solo per telefono, però tutta la famiglia è riuscita a farmi sentire a casa e, nonostante alcuni di loro non parlassero inglese, hanno fatto di tutto per comunicare con me.
La famiglia e i miei amici ovviamente mi sono mancati moltissimo, così come il cibo; nonostante ciò, quest’esperienza mi ha fatto crescere e mi ha permesso di trovare nuovi amici che non vedo l’ora di rivedere qui in Italia a maggio. - Studente G. N.: Tra il 2 e il 6 dicembre 2024 ho avuto la possibilità di viaggiare a Cipro con la scuola per fare
uno scambio culturale con i ragazzi del posto. Quando mi hanno proposto di partecipare all’ Erasmus + ero un po’ indeciso ma poi mi sono reso conto che valeva la pena provare.
Anche se Cipro non era la mia meta ideale in questa vacanza mi sono divertito molto, anche più di quanto credessi. Appena sono atterrato ero un po’ intimidito di andare a casa di qualcuno che non conoscevo che però è stato sin dal primo momento molto ospitale e mi ha fatto sentire come a casa mia. La famiglia che mi ha ospitato in quella settimana era diventata per me come una seconda famiglia e quando sono andato via abbiamo pianto ricordando tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme. Grazie a questa esperienza ho potuto trascorrere dei momenti indimenticabili con i ragazzi della scuola di Cipro con i quali mi sono divertito tantissimo a scherzare in inglese e provando a parlare il greco moderno o almeno ad utilizzare quelle poche parole che mi avevano insegnato. - Studentessa T. A.: Oggi ho deciso di parlare della mia esperienza personale che ho vissuto durante il progetto Erasmus + “Citizens without Borders”. Ammetto che all’inizio ero molto preoccupata all’idea di partire per andare in un altro paese di cultura e lingua diverse; per non parlare del fatto che non smettevo di chiedermi come sarebbe stato il rapporto con la mia famiglia ospitante. Era tutto nuovo per me, soprattutto era il mio primo viaggio che affrontavo “da sola” senza la mia famiglia. Nonostante avessi paura ho deciso di farlo lo stesso: questo è stato fondamentale per uscire dalla mia zona di comfort e mettermi in gioco: così facendo ho scoperto sempre di più la mia persona.
E’ stata una settimana piena di progetti e di attività e purtroppo il tempo è volato. La famiglia che mi ha ospitata è stata fantastica e avrà sempre un posto speciale dentro di me.
Le mie paure si sono rivelate tutte errate e se potessi tornare indietro rifarei tutto da capo e con una maggiore serenità.
Il progetto Erasmus + ci permette di vedere il mondo con occhi diversi oltre a vedere la vita in tutte le sue sfaccettature; ci insegna dei valori fondamentali come il rispetto per gli altri e per l’ambiente che ci circonda, l’uguaglianza, la fratellanza, l’essere uniti nonostante le diversità, ecc…
Personalmente consiglierei a tutti di fare questa esperienza almeno una volta nella vita perché è molto formativa (sia dal punto di vista educativo che emotivo) e ci permette di vedere realtà diverse dalla nostra.

0