Campo Scuola sul Monte Amiata … la sfida ambientale dal basso

A.S. 2024-2025

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La partecipazione degli studenti e delle studentesse delle  classi 1A e 1I del Liceo Majorana  dal 12 al 15 maggio 2025 al campo scuola sul Monte Amiata  ha rappresentato un ulteriore passo avanti nell’attenzione che il nostro Istituto ha per le nuove sfide ambientali.

Molti di questi giovani hanno scelto di frequentare il nostro indirizzo a “curvatura ambientale“.

Le attività si sono svolte completamente a contatto con la natura, nella splendida cornice del Monte Amiata, dove anche il segnale Internet dei cellulari era pressoché assente.

Nelle splendide faggete tra il rifugio Marsigliana e il rifugio delle Macinaie abbiamo svolto attività di orientamento nella natura, trekking, circle drum con le percussioni per fare eco ai suoni naturali, lo Shinrin-yoku, l’immersine nella foresta ascoltando i suoni naturali, sentendo gli odori, gustando i colori, toccando la dimensione fisica e assaggiandone il gusto spirituale.

Gli studenti di primo anno si sono divertiti esplorando le potenzialità didattiche ed educative del rapporto con la natura. L’animatore Matteo nei momenti di relax e serali ha proposto dei momenti di divertimento e di coesione tra gli studenti delle due classi che sono stati molto coinvolgenti. Infine la visita nel parco minerario all’interno del vulcano Amiata, nelle gallerie dell’antica miniera di cinabro, l’esperienza del contatto con i minerali ricchi di mercurio e zolfo, la sperimentazione dei modi necessari per distinguere rocce e minerali ha aiutato i ragazzi a vedere la natura in modo diretto e con un approccio esperienziale ed esplorativo.

I docenti accompagnatori, il prof. Ricci di scienze, la prof.ssa Visciola di educazione fisica e il prof. Astuto di religione, con le loro competenze disciplinari specifiche, hanno stimolato negli studenti una visione integrata dell’ecologia come relazione a tutto campo dell’uomo con la natura, stile di vita e anche relazione con se stessi.

Nel cerchio finale è stato possibile fare una verifica del valore dell’esperienza vissuta in tutti gli aspetti positivi e negativi, vera sintesi delle tecniche di socializzazione e di coinvolgimento emotivo dei partecipanti.

Non da ultimo l’accoglienza e l’ospitalità dell’albergo, il Giardino hotel di Abbadia San Salvatore con la sua cucina casereccia e gustosa.

La proposta dei campi scuola, nata già alcuni anni fa da un’iniziativa del Dipartimento di Scienze motorie può dirsi legata al  progetto di ecologia integrale già attivo nella nostra scuola, con le numerose iniziative e le tante occasioni di immersione e conoscenza attiva dell’ambiente e degli ambienti di apprendimento, sintesi perfetta di una filosofia nuova e di un approccio antropologico che guardano al futuro con ottimismo.

Prof. Roberto Astuto