Il Liceo Ettore Majorana nella capitale del Sacro Romano Impero al tempo di Carlo Magno, con uno sguardo al presente e al futuro

PROGRAMMA ERASMUS+ KA121 - Mobilità di gruppo per alunni presso la Gustav-Heinemann-Gesamtschule di Alsdorf

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Per il secondo anno il Liceo Ettore Majorana ha partecipato alla mobilità di gruppo, dal 30 novembre 2025 al 07 dicembre 2025, per alunni presso la Gustav-Heinemann-Gesamtschule di Alsdorf in Germania. Gli studenti condividono l’esperienza con il loro diario di viaggio.

Day 1 – novembre 30/25

Dopo esserci incontrati davanti all’istituto alle 10:00, siamo giunti a Roma Fiumicino tramite l’autobus. Il viaggio in aereo è stato facile e veloce, siamo atterrati al Köln Bonn Airport, poi abbiamo incontrato le famiglie ospitanti e gli studenti tedeschi presso la Gustav-Heinemann-Gesamtschule di Alsdorf, siamo stati accolti molto calorosamente da tutti coloro presenti.

Day 2

Lunedì 1 dicembre ci siamo recati autonomamente insieme ai nostri partner alla città di Aachen, città multiculturale e universitaria, famosa per essere stata capitale del Sacro Romano Impero e residenza di Carlo Magno. Al nostro arrivo, abbiamo preso parte a un City Rally organizzato per esplorare la città, approfondire la sua storia e conoscere i principali monumenti. Abbiamo ammirato la Cattedrale di Aquisgrana con la Cappella Palatina, dove si trovano le spoglie di Carlo Magno e il Municipio dove venivano incoronati i re tedeschi. Successivamente, abbiamo pranzato tutti insieme ad un centro commerciale vicino il punto di fine del nostro City Rally. Nel pomeriggio, abbiamo avuto l’opportunità di visitare i tradizionali mercatini di Natale, caratteristici della città, apprezzandone l’atmosfera festiva e le specialità locali. In particolare ci sono piaciuti i famosi dolcetti speziati tipici della città: i Printen.

Day 3

La mattina, con i mezzi, abbiamo raggiunto Alsdorf. Abbiamo visitato il Museo interattivo “Energeticon” scoprendo tecnologie di transizione che sostituiscono l’età nucleare-fossile all’età rinnovabile. Da un lato, il museo racconta la nascita, lo sviluppo e il successivo declino dell’ex industria mineraria del carbone, corredato di numerose fotografie d’epoca che illustrano il lavoro e la vita dei minatori della regione. Dall’altro lato, la struttura si concentra sulla transizione all’energia eolica e solare. “Energeticon” è un viaggio attraverso il tempo e la tecnologia, abbiamo scoperto che molti minatori dai primi del Novecento erano immigrati italiani, spesso di età inferiore alla nostra.

Day 4

La mattina siamo andati a scuola, l’edificio è ampio, funzionale e ben organizzato, immerso nella natura. La scuola dispone di diversi cortili e angoli verdi ben disegnati e curati, dove rilassarsi, conversare e dove si può anche mangiare insieme. Gli studenti mettono a dimora una piantina il primo giorno di scuola, se ne prendono cura e la vedono crescere con loro. Le aule sono strutturate in modo da poter essere organizzate e riorganizzate a seconda delle attività svolte, disponendo banchi o isole a piacimento. Ogni angolo della scuola sembra raccontare la sua storia, con i murales realizzati da tutte le classi che si sono diplomate e quelli disegnati con le scuole partner. Abbiamo visto il murales realizzato in collaborazione con gli studenti della nostra scuola durante la prima mobilità Erasmus del 2023-2024. Anche noi abbiamo realizzato insieme ai nostri partner un murales avente come tema la tematica della sostenibilità con una finalità  inclusiva, dato che verrà ampliato da tutti gli studenti di altre scuole europee che aderiscono al progetto Erasmus. Durante il pomeriggio, alcuni di noi hanno visitato Maastricht in Olanda con i propri partner, altri si sono recati al castello dove si trovavano gli stand del mercatino di Natale, altri ancora hanno provato l’esperienza di pattinare sul ghiaccio presso 100,5 Arena una struttura permanente adibita agli sport invernali, con la principale pista di pattinaggio su ghiaccio di Aquisgrana.

Day 5

La mattina ci siamo recati a scuola, abbiamo completato il  murales realizzato con le bombolette spray, mirato ad evidenziare il profondo rapporto instaurato tra la nostra scuola e quella di Alsdorf. Abbiamo usato i colori per esprimere diverse emozioni. e abbiamo Nel pomeriggio abbiamo avuto del tempo libero ed ognuno di noi ha svolto con il proprio corrispondente un’attività diversa: alcuni sono andati ad Aachen, altri a Maastricht ed altri ancora hanno scelto di rimanere ad Alsdorf

Day 6

Abbiamo visitato in un giorno due città: Bonn e Colonia. La mattina ci siamo recati nella città di Bonn, ex capitale della Germania Ovest dal 1949 al 1990, dove abbiamo visto “Haus der Geschichte” il museo dedicato alla storia della Repubblica federale tedesca. In particolare abbiamo seguito il percorso della mostra “Dopo Hitler. Il confronto tedesco con il nazionalsocialismo”, dove si mostra come nel corso dei decenni le nuove generazioni si sono confrontate con il tema della memoria. Siamo rimasti molto colpiti dalle testimonianze storiche e abbiamo ascoltato con attenzione le spiegazioni della guida con la quale abbiamo interagito ponendo molte domande.

Poco prima di pranzo abbiamo raggiunto Colonia, che come rivela il nome è una città fondata dai romani e oggi è considerata la capitale culturale, economica e storica della Renania. Appena usciti dalla stazione siamo rimasti impressionati dall’imponenza della maestosa cattedrale gotica, che custodisce le reliquie dei Re Magi.

Ci è piaciuta la vivacità e la convivialità delle strade della città vecchia e lungo i viali del Reno, affollati di persone. Abbiamo pranzato nelle birrerie tradizionali per gustare le tipiche pietanze regionali. Prima di ripartire non poteva mancare un tour dei diversi mercatini di Natale ricchi di luci, manufatti e leccornie.

Day 7

Il giorno prima della partenza è stato dedicato alle famiglie accoglienti. Le scelte sono state diverse. Considerata la vantaggiosa vicinanza con il Belgio e l’Olanda,  alcuni di noi, hanno visitato Maastricht, in Olanda, altri si sono spinti fino al “Dreiländereck” il punto di incontro tra i confini di Paesi Bassi, Germania e Belgio. Alcuni ancora hanno festeggiato in famiglia la tradizionale festa di San Nikolaus preparando biscotti natalizi e cantando le canzoni tradizionali del Natale. C’è stato persino chi è stato invitato ad un vero matrimonio tedesco. Sono state tutte bellissime esperienze che ci hanno arricchito di nuove emozioni e conoscenze. La sera nei locali della scuola insegnanti e studenti hanno cucinato, cantato e ballato tutti insieme e si è rafforzato ancora di più il bel rapporto sviluppato nei giorni precedenti.

Day 8 – dicembre 7/25

La mattina dell’ultimo giorno ci siamo incontrati a scuola per pranzare tutti insieme. Proprio in quel giorno si svolgevano anche i mercatini dell’usato organizzati dalle famiglie, perché la scuola rappresenta un centro importante per la comunità, nel quale si svolgono diverse iniziative. Una cosa che ci ha colpito è che alcuni supermercati della città per consuetudine consegnano alla scuola i prodotti in scadenza affinché siamo distribuiti ai ragazzi per le merende a scuola. Anche questo ci ha stimolato a riflettere sull’importanza della collaborazione e della condivisione. Ci siamo salutati con emozione e qualche lacrima, ma consapevoli di rivederci presto in Italia.

Riflessioni personali di una studentessa del 5As 

L’esperienza Erasmus ad Alsdorf, in Germania, è stata molto più di un semplice progetto all’estero: è stata un’occasione di crescita personale, culturale e umana. Vivere, anche se per un periodo di breve durata, in un Paese diverso dal proprio significa mettersi in gioco ogni giorno, uscire dalla propria zona di comfort e imparare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Uno degli aspetti più preziosi di questa esperienza è stato senza dubbio il legame con le persone incontrate lungo il percorso. Le amicizie nate ad Alsdorf hanno reso il soggiorno speciale e indimenticabile. Condividere momenti quotidiani, difficoltà, viaggi e nuove scoperte ha creato rapporti autentici, spesso destinati a durare nel tempo, al di là delle distanze e delle differenze culturali.

Anche la lingua ha avuto un ruolo fondamentale. Usare l’inglese ogni giorno ha aiutato a migliorare la comunicazione, ad avere più sicurezza in sé stessi e a comprendere meglio la cultura locale. La lingua non è stata solo uno strumento pratico, ma un ponte per avvicinarsi alle persone, integrarsi e sentirsi davvero parte del contesto. (Alexandra Cannizzaro)