12–18 luglio 2026
Quest’anno, grazie a un progetto del Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ho avuto l’opportunità di partecipare al Campo Giovani 2026, un’esperienza finalizzata alla formazione sulla sicurezza, sulla prevenzione dei rischi e sulla gestione delle emergenze in ambiente naturale e urbano.
L’obiettivo principale del campo era sviluppare la consapevolezza, lo spirito di squadra e il senso di responsabilità civica attraverso attività pratiche e formative.
Il giorno dell’arrivo ci è stato consegnato un kit comprensivo di abbigliamento, sacco a pelo, cappello, elmetto, borraccia, zaino, giacca a vento e sacchetta termica.
Il nostro alloggio per l’intera settimana è stato un campo base con una tendopoli, allestito all’interno di un ex campo degli Alpini, successivamente riqualificato dai Vigili del Fuoco di Cuneo. All’interno della tendopoli erano presenti sei stanze con brandine, che hanno accolto i 31 ragazzi partecipanti al campo, di cui 16 ragazzi e 15 ragazze, insieme ai tre tutor facenti parte del gruppo di paracadutisti della Protezione Civile di Brescia.
Durante la settimana abbiamo seguito un programma intenso e formativo, composto da attività sia teoriche sia pratiche.
- Tecniche di Primo Soccorso (TPSS): abbiamo imparato le principali manovre di primo soccorso, tra cui la valutazione dello stato di coscienza, la posizione laterale di sicurezza, le manovre di rianimazione cardiopolmonare, l’utilizzo del defibrillatore e le tecniche per il controllo delle emorragie e l’immobilizzazione degli arti. Fondamentale è stato anche imparare come effettuare correttamente una chiamata al 112, il Numero Unico di Emergenza.
- Escursione sul Monviso: abbiamo effettuato un’escursione sul Monviso per apprendere le tecniche di movimento e di sicurezza in ambiente impervio, ricevendo anche nozioni di orientamento geografico e raggiungendo la sorgente del fiume Po. Successivamente, una volta raggiunto il rifugio sottostante la sorgente, abbiamo simulato la ricerca di una persona dispersa in ambiente montano

- Attività in quota: presso la palestra di esercitazione dei Vigili del Fuoco abbiamo provato l’arrampicata su parete e la discesa controllata da un edificio, utilizzando imbracature e corde. Durante l’attività ci è stata spiegata l’importanza dei dispositivi di protezione individuale e delle procedure di sicurezza necessarie per lavorare in quota
- Conoscenza dei mezzi operativi: abbiamo avuto modo di conoscere diversi mezzi utilizzati dai Vigili del Fuoco, come l’autopompa, l’autoscala, l’autobotte, il Canadair e Hawkins . In questa occasione ci è stata anche data la possibilità di utilizzare un idrante per provare a spegnere il fuoco in modo corretto.
- Nuove tecnologie per il soccorso (SAPR/TAS): abbiamo ricevuto un’introduzione all’utilizzo dei droni e ai concetti di Topografia Applicata al Soccorso.
- Lavoro di squadra (Team Building): abbiamo partecipato ad attività di gruppo, tra cui l’allestimento del campo base, esercitazioni sulla gestione dello stress e diverse attività ricreative.
Questa esperienza è stata per me una delle più significative che abbia mai vissuto. È stata un’importante occasione per fare amicizia con ragazzi provenienti da tutta Italia e mi ha permesso di capire che il lavoro dei Vigili del Fuoco non consiste solamente nello spegnere gli incendi, ma richiede soprattutto prevenzione, studio, allenamento e un grande spirito di squadra.
Questa esperienza mi ha insegnato a non sottovalutare i pericoli, a mantenere la calma nelle situazioni di difficoltà, ad aiutare gli altri e a rispettare l’ambiente. È stata anche un’occasione per superare alcune paure e comprendere meglio l’importanza del volontariato e del servizio alla comunità.
Consiglierei a tutti i miei compagni di vivere un’esperienza simile, perché rappresenta un’opportunità di crescita personale, di formazione e di confronto con gli altri.
Romano Lorenzo
Classe 4M
Vigili del Fuoco – Borgo San Dalmazzo, Cuneo



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