Il 23 ottobre 2026 noi studenti delle classi 5G, 5F, 5L, 5M, 5H, 4F, 4G, 4H, 4M e 4L del Liceo Scientifico “E. Majorana”, opzione Scienze Applicate, abbiamo partecipato a un’esperienza didattica particolarmente significativa: la visita al Maker Faire di Roma, uno dei più importanti eventi europei dedicati all’innovazione, alla creatività e alle nuove tecnologie.
Camminare tra i padiglioni è stato come fare un salto nel futuro. Abbiamo avuto l’opportunità di osservare da vicino robot intelligenti, sistemi di automazione, stampanti 3D in funzione e numerosi progetti dedicati all’esplorazione spaziale, alla sostenibilità ambientale e alle tecnologie emergenti.
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Ma ciò che ha reso questa giornata davvero speciale è stata la possibilità di vedere concretamente applicati molti dei concetti che studiamo quotidianamente a scuola.
In particolare, per noi studenti dell’indirizzo Scienze Applicate, la visita ha rappresentato un’occasione preziosa per comprendere quanto l’informatica sia oggi una disciplina fondamentale e trasversale, capace di dialogare con la matematica, la fisica, le scienze e l’ingegneria.
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Dietro il funzionamento di un robot, ad esempio, non ci sono soltanto componenti meccaniche ed elettroniche, ma anche algoritmi, linguaggi di programmazione e sistemi di intelligenza artificiale che permettono alle macchine di elaborare informazioni, prendere decisioni e interagire con l’ambiente circostante.
Allo stesso modo, osservare le stampanti 3D e i sistemi automatizzati ci ha aiutato a comprendere come la progettazione digitale e la programmazione possano trasformare un’idea in un oggetto concreto, collegando creatività, logica e competenze tecnologiche.
Particolarmente stimolante è stato il confronto diretto con ricercatori, inventori e giovani innovatori, che ci hanno mostrato come un’intuizione, accompagnata da studio, sperimentazione e perseveranza, possa trasformarsi in un progetto capace di rispondere a problemi reali.
Questa esperienza ci ha fatto comprendere il vero significato delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics): non materie separate, ma conoscenze che si integrano e collaborano per trovare soluzioni innovative alle sfide del presente e del futuro.
Abbiamo capito, soprattutto, che l’informatica non significa soltanto scrivere codice, ma imparare a ragionare, affrontare problemi complessi, progettare soluzioni e sviluppare nuove idee.
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Il Maker Faire ci ha insegnato che la tecnologia non è qualcosa da utilizzare passivamente, ma uno strumento attraverso il quale possiamo esprimere la nostra creatività e diventare protagonisti del cambiamento.
Un sentito ringraziamento va al Dipartimento di Matematica, Fisica e Informatica del nostro Liceo e al Dirigente Scolastico, prof. Domenico Aversano, per aver reso possibile questa preziosa esperienza formativa, offrendoci l’opportunità di avvicinarci concretamente al mondo dell’innovazione e di scoprire nuove prospettive per il nostro futuro.
Torniamo tra i banchi con nuovi stimoli, una maggiore consapevolezza del valore di ciò che studiamo e, soprattutto, con la curiosità e il desiderio di continuare a sperimentare.
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Perché il futuro non è soltanto qualcosa da immaginare: è qualcosa che possiamo imparare a progettare e costruire, un algoritmo, un’idea e un’innovazione alla volta. |
Angela Capucci, Paolo Marangon, Arianna Volpi
Classe 4L









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