N. 224
Soggetti interessati: classe 1 A, alunni iscritti al progetto Eco School
Si comunica che il giorno 6 febbraio c.m. dalle ore 11:00 alle ore 12:00, gli alunni della classe 1 A e tutti gli studenti iscritti al progetto Eco School parteciperanno in Aula Magna ad un incontro tenuto dal prof. Adriano Madonna che relazionerà sulle sue recenti ricerche scientifiche, relative al fenomeno del riscaldamento del Mediterraneo, i suoi effetti sull’ecosistema marino e sulla salute dell’uomo.
L’incontro sarà propedeutico al successivo collegamento in diretta live con il prof. Madonna dal parco nazionale Iberà, Argentina.
Organizzazione
Data: 06/02/2023
Luogo: Aula Magna
Orario ingresso Aula Magna: 10:50
Orario incontro: 11:00 – 12:00
- Al coordinatore della classe 1A: si prega di annotare sul RE la partecipazione della classe all’evento e l’orario d’ingresso
- Ai coordinatori: si prega di annotare sul RE la partecipazione degli alunni dell’Eco School coinvolti all’attività (elenco affisso all’albo fisicco antistante la Vicepresidenza)
Relatore
Prof. Adriano Madonna, biologo marino di EClab, Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, responsabile del Processo ISM (Identificazione Specie Marine) e del Processo Tutela della Biodiversità, ricercatore dell’AIPU ass. internazionale per il progetto Unesco.
Tematiche trattate
- nuova dinamica delle correnti dovuta a diverse stratificazioni di masse d’acqua di differenti densità e la conseguente diversa stratificazione dei nutrienti che si ripercuote sulla piramide alimentare
- attività della pesca nel Mediterraneo del XXI secolo e nuove situazioni ambientali; carenza di fitoplancton
- risposte delle varie specie acquatiche alle variazioni abiotiche e biotiche; principio di esclusione di Gause
- rischio di perdita dell’elasticità genetica del DNA da parte della criptofauna
- subacquea
“Specie autoctone e specie alloctone divideranno senza problemi il nostro mare oppure ci sarà competizione per le risorse?”
“Se osserviamo i banchi del mercato ittico non sarà difficile individuare qualche specie marina esotica come un barracuda, un pesce grugnitore o dei granchietti rossi e azzurri. Molte specie alloctone stanno migrando in Mediterraneo da altri mari. Stiamo assistendo ad una veloce colonizzazione del nostro mare che certamente ne altererà l’identità: un vero e proprio inquinamento biologico. Il Mare Nostrum sembra debba tornare ad essere un mare tropicale come era in origine, quando, circa 130 milioni di anni fa, si formò dal Golfo della Tetide durante i grandi movimenti della Pangea causati dalla deriva dei continenti.”
Referente: prof.ssa Manuela Ruggieri (ruggieri.manuela@emajorana.org)
Il Dirigente Scolastico
Prof. Domenico Aversano
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.l.gs 39/1993
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