Progetto MicroMar: gemellaggio tra Majorana e Fermi

Progetto MicroMar - Curvatura Ambientale - a.s. 2023/2024

Avatar utente

Personale scolastico

Docente

0

Articolo pubblicato nell’edizione del 25 febbraio 2024 di Latina Oggi

Benvenuti nella ricerca, nello studio e nella tutela del Mar Mediterrano

Si amplia il progetto Micromar destinato alle scuole della provincia di Latina con la partecipazione di altri studenti all’iniziativa per la protezione del Mediterraneo dall’inquinamento da plastica. A conclusione, l’ospitalità per i giovani ricercatori presso l’Istituto Oceanografico di San Diego, in California.

Continuano i riconoscimenti per gli studenti della provincia di Latina: il Liceo Scientifico “Ettore Majorana“, ente capofila per le scuole del progetto MicroMar, ha esteso quest’ultimo non solo a livello locale, ma anche a livello europeo. Grazie ad un protocollo d’intesa stipulato tra il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” e l’ISS “E. Fermi” di Gaeta, infatti, sta nascendo un vero e proprio gruppo di lavoro interscolastico per lo svolgimento delle attività e la salvaguardia del mare. Proprio una studentessa dell’Istituto Fermi, Noemi Forcina, dallo scorso anno scolastico partecipa al progetto del Liceo Majorana; l’alunna ha ottenuto, come già le allieve Ludovica Rocca, Marika Della Rosa e Giulia Galli del Liceo del capoluogo pontino, in virtù delle conoscenze e delle competenze acquisite, il riconoscimento dell’Istituto Oceanografico di San Diego che la candida a svolgere un periodo di studio affiancando scienziati di fama internazionale.

Inoltre le studentesse, a cui si aggiunge lo studente della classe 5G Michele Bradascio, forti delle competenze specifiche acquisite nel settore e in lingua inglese, svolgono il ruolo di tutor dei compagni dell’istituto Gimnazija di Dubrovnik, impegnati nella medesima iniziativa.

Questo a dimostrazione del fatto che MicroMar è un’esperienza che trova la sua massima espressione nell’internazionalizzazione e nella cooperazione. Il recupero di campioni di acqua e l’analisi delle microplastiche rappresentano solo il tassello finale di un intenso iter di formazione, organizzato nelle scuole dalla referente del progetto, responsabile del coordinamento delle risorse e dei rapporti con le famiglie, dott.ssa Manuela Ruggieri, e che vede la partecipazione di insigni studiosi ed enti di riferimento per la comunità scientifica: in primis la dott.ssa Patrizia Pretto dell’AIPU (Associazione Progetti Internazionali Unesco), associazione promotrice del progetto, l’Istituto Oceanografico di San Diego, il CNR Polar Science di Venezia. Indispensabile e proficuo è il confronto diretto con figure esperte in svariati settori, come la nota conservazionista ed etologa di squali Cristina Zenato (dalle isole Bahamas) e i rappresentanti delle più note organizzazioni no profit a livello mondiale come Green Peace Italia, The Or Foundation (Ghana) e Sea Shepherd Italia.

In primavera l’uscita degli studenti e delle studentesse del Liceo nel Golfo di Gaeta

Nel corso della prossima primavera, inoltre, l’esperienza si arricchirà di un’uscita didattica, che consentirà il consolidamento delle conoscenze e delle abilità per un apprendimento significativo in un contesto di stimolante socializzazione, nella cornice delle acque del Golfo di Gaeta. Con il preziosissimo contributo del prof. Adriano Madonna, biologo marino di EClab Lab, Dipartimento di Biologia dell’Università “Federico II” di Napoli e docente di Scienze Ambientali presso l’ITS Academy G. Caboto di Gaeta, e il supporto del presidente dell’AIPU l’architetto Luigi Valerio dell’Università “Federico II” di Napoli – DiStar Un, l’uscita intende sancire il gemellaggio tra i due istituti, ancora una volta all’avanguardia per l’attenzione prestata all’ambiente e ai temi della sostenibilità.

Grande soddisfazione è stata espressa dai dirigenti scolastici prof. Domenico Aversano (Liceo E. Majorana) e prof.ssa Valentina Paugardhen (Liceo E. Fermi), e dalle rispettive comunità scolastiche per i risultati raggiunti dagli alunni e per il lavoro interdisciplinare svolto brillantemente dai docenti dei diversi dipartimenti coinvolti, tra cui Giovanna Viscusi (Lingua e letteratura  italiana e latina), Francesca Filannino e Pasqualino Sepe (Lingua inglese), Daniele Ribatti (Matematica e Fisica), Manuela Ruggieri (Scienze motorie) del team della “curvatura ambientale” del Majorana, nonché dal responsabile del progetto MicroMar per il Fermi, prof. Alberto Bravini (Scienze naturali). Si ringraziano le docenti Pamela Maurizi e Donatella Di Maria del Majorana per il supporto nell’attività divulgativa del progetto.