con la finalità di trasmettere la memoria del periodo della Shoà, alle nuove generazioni.Il progetto Memorie di Famiglia nasce nel 2012 presso Il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani con la finalità di trasmettere la memoria del periodo della Shoà, alle nuove generazioni.
Si è partiti dalla richiesta rivolta ad alcune famiglie di amici e conoscenti di cercare, nei cassetti e soffitte delle proprie case, scritti, documenti, cartoline o diari del periodo della guerra.
Dal 2012 ogni anno, a gennaio, Memorie di Famiglia si svolge con nuove testimonianze e famiglie coinvolte; ogni anno 12/15 documenti vengono offerti per la lettura e per essere raccolti in una pubblicazione, dove ciascuno di essi viene contestualizzato da un’introduzione.
Le testimonianze vengono ordinate e rielaborate da una consulente storica che attribuisce al volume un’organicità, di anno in anno diversa, per la varietà delle tipologie (lettere, estratti di diari, cartoline, documenti ufficiali, memorie redatte a distanza di anni dai fatti) e argomentative (leggi razziali, campi di concentramento, fughe in Svizzera, Liberazione, lotta partigiana) dei documenti.
Oggi Memorie di Famiglia possiede più di cento testimonianze relative ad un determinato periodo storico. I documenti raccolti che raccontano o attestano determinati fatti accaduti in quegli anni diventano “storia”.
Il tema dell’edizione 2023 è “Storie di donne ebree italiane dal 1943 al 1945”. Le storie delle donne ebree durante gli anni dell’occupazione non hanno ricevuto una grande attenzione da parte degli storici e dei cultori della memoria. Esse sono spesso passate senza rilievo specifico nella storia più generale degli ebrei nell’Italia occupata. Eppure, come quelle delle donne ebree nella deportazione, a cui è stata negli ultimi decenni riservata una specifica attenzione volta a sottolineare il ruolo del genere, così anche quella delle donne nelle fughe, nei nascondimenti, nell’opera di aiuto ai famigliari e in particolare ai bambini è stata caratterizzata da un’importanza forse maggiore di quella maschile. Basti pensare all’idea errata, che continuava a circolare, che negli arresti solo gli uomini fossero in pericolo, mito che è stato all’origine della deportazione di tanti vecchi e bambini.
Come ogni anno Il Pitigliani collabora con le scuole per il giorno della Memoria mettendo a disposizione degli insegnanti video di Memorie
https://youtu.be/HmprRvtsnNw
Il Dirigente Scolastico
Prof. Domenico Aversano
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.l.gs 39/1993
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