MicroMar Global a.s. 2025-2026

A.S. 2025/2026 – Conferenze

Il progetto MicroMar Global per l’anno scolastico 2025/2026 si conferma un percorso d’eccellenza nel panorama della cittadinanza scientifica, consolidando la sua missione di formare studenti consapevoli della fragilità degli ecosistemi marini e terrestri. Le attività sono iniziate ufficialmente il 12 novembre 2025 con l’intervento di Patrizia Pretto, cofondatrice del progetto, che ha delineato le sfide dell’anno: un viaggio tra ricerca pura e impegno civico, mirato ad approfondire temi cruciali come l’inquinamento da PFAS e microplastiche, la crisi climatica e la tutela della biodiversità.

La formazione scientifica è entrata nel vivo con l’apporto del mondo accademico. La Dott.ssa Silvia Lampis, docente di Microbiologia all’Università di Verona, ha svelato ai ragazzi il potenziale nascosto dei microrganismi, capaci non solo di degradare inquinanti complessi ma anche di produrre materiali sostenibili come le bioplastiche. Questa prospettiva scientifica è stata poi integrata da una visione geopolitica grazie al documentarista Lorenzo Colantoni, che ha acceso un faro sui crimini ambientali globali. Attraverso il suo racconto, gli studenti hanno compreso come le tecnologie satellitari del programma Copernicus siano oggi alleate fondamentali per denunciare deforestazioni e traffici illeciti, trasformando l’informazione in uno strumento di giustizia.

Un capitolo centrale è stato dedicato alla conservazione della natura “selvaggia” e dei grandi predatori. La Dott.ssa Daniela Gentile di Rewilding Apennines ha trasportato la platea tra le montagne dell’Appennino Centrale, spiegando l’importanza dei corridoi ecologici e delle misure preventive necessarie per garantire una pacifica coesistenza tra le comunità locali e specie simbolo come l’orso bruno marsicano. A integrazione di questa formazione teorica, abbiamo svolto un’esperienza diretta sul campo nel borgo di Pettorano sul Gizio (AQ). Durante le attività, abbiamo potuto osservare concretamente gli interventi di Rewilding Apennines, come la cura di piante da frutto abbandonate e del ramno, finalizzati a mantenere l’orso in quota e lontano dai centri abitati. Inoltre, abbiamo approfondito l’importanza della biodiversità locale visitando un centro per la riproduzione del gambero di fiume e assistendo a una dimostrazione delle unità cinofile antiveleno impegnate nella lotta al bracconaggio.

Il valore del progetto ha trovato la sua massima espressione nelle testimonianze dirette di chi la ricerca l’ha vissuta sul campo. Le studentesse Aurora Di Malta e Arianna Sarnella hanno raccontato i risultati dei loro stage d’eccellenza: Aurora si è focalizzata sull’identificazione di batteri utili al biorisanamento ambientale presso l’Università di Verona, mentre Arianna ha condiviso l’esperienza internazionale alla Scripps Institution of Oceanography di San Diego, dove si è occupata del monitoraggio delle microfibre tessili e di campionamenti oceanografici in kayak.

Infine, l’attenzione è tornata sulla fauna marina con l’intervento di Martina Cristini dell’associazione tartAmare. L’incontro ha evidenziato l’importanza del volontariato e del monitoraggio costiero per la salvaguardia delle tartarughe Caretta caretta, lanciando un appello concreto alla sorveglianza delle spiagge e alla protezione dei nidi, chiudendo così un cerchio che unisce l’alta ricerca accademica alla partecipazione attiva sul territorio.

12-11-2025: Incontro con Patrizia Pretto, Cofondatrice MicroMar Global e ricercatrice

MicroMar Global 2025–2026
Un percorso di formazione e cittadinanza scientifica dedicato alla tutela dell’ambiente marino e terrestre. Gli studenti e le studentesse approfondiscono temi legati a inquinanti come PFAS e microplastiche, cambiamenti climatici e crisi della biodiversità, incontrando esperti, ricercatori e professionisti del settore.
Attraverso laboratori, seminari e uscite sul territorio, i partecipanti collaborano con associazioni e stakeholder, elaborano proposte di legge e possono vivere esperienze di ricerca in Italia e all’estero, come presso il Scripps Institution of Oceanography (SIO) di San Diego o l’Università di Verona.

26-11-2025: Dr.ssa Silvia Lampis, docente dell’Università di Verona

La Dr.ssa Silvia Lampis, docente di Microbiologia all’Università di Verona, concentra le sue attività di studio sui microrganismi e sulle loro applicazioni in ambito ambientale e biotecnologico. Si occupa di come batteri e lieviti possano degradare inquinanti organici e trasformare metalli e metalloidi, con possibili utilizzi nella bonifica di suoli e acque. Studia inoltre la capacità dei microrganismi di produrre materiali sostenibili, come biosurfattanti e bioplastiche, e la generazione biologica di nanostrutture metalliche. Un altro fronte di ricerca riguarda i batteri utili per le piante, che possono favorirne la crescita o proteggerle da patogeni. Coordina infine la collezione microbica VUCC-DBT, impegnata nella conservazione, caratterizzazione genomica e valorizzazione di ceppi microbici ad alto potenziale per una bioeconomia sostenibile.

28-11-2025: Lorenzo Colantoni torna nel nostro Liceo, scrittore e documentarista

Lorenzo Colantoni è un giornalista ambientale e documentarista, con una lunga carriera di reportage e analisi sui temi di energia, ambiente e cambiamento climatico. Collabora con testate nazionali e internazionali.
Ha firmato vari libri e reportage: tra gli altri, “Lungo la corrente” — che racconta il cambiamento climatico in Europa — e “Ritorno alle Foreste Sacre”.

Tema della conferenza: “Crimini ambientali nel mondo”
Il tema verte su come le attività illegali — come deforestazione, estrazioni minerarie illegali, traffico di rifiuti, inquinamento… — stiano devastando ecosistemi, biodiversità e risorse naturali su scala globale. Colantoni studia e denuncia questi fenomeni come “crimini ambientali” spesso collegati a reti criminali organizzate, con gravi conseguenze per gli habitat naturali e per le comunità locali.
Un aspetto importante che affronta è l’uso delle nuove tecnologie — in particolare le immagini satellitari (per esempio tramite il programma ESA / Copernicus) — per monitorare deforestazioni, traffico illecito di rifiuti o altri danni ambientali anche in aree remote, con l’obiettivo di individuare e perseguire i responsabili. 
In questo modo, la conferenza non serve solo ad informare sul problema, ma anche a riflettere su soluzioni concrete: monitoraggio, giustizia ambientale, cooperazione internazionale e sensibilizzazione su scala globale.

02-12-2025: Dr.ssa Daniela Gentile, responsabile Rewilding Europe

La Dott.ssa Daniela Gentile ci ha parlato di Rewilding Apennines, che opera nell’Appennino centrale per favorire il ritorno dei processi naturali e la coesistenza con la fauna selvatica, in particolare orso bruno marsicano e lupo. L’organizzazione crea corridoi ecologici tra aree protette, installa misure preventive come recinzioni elettrificate e strutture “bear-proof”, rimuove barriere obsolete e migliora habitat boschivi e fluviali. Svolge attività di monitoraggio, contrasto al bracconaggio e sensibilizzazione nelle comunità locali. Collabora con residenti e amministrazioni per ridurre i conflitti uomo-fauna e promuovere un’economia basata sulla natura, come turismo responsabile e iniziative “nature-based”. L’obiettivo è rendere l’Appennino più connesso, resiliente e sostenibile.

09-12-2025: Aurora Di Malta e Arianna Sarnella, studentesse del nostro Istituto

Aurora Di Malta e Arianna Sarnella, studentesse del nostro Istituto, raccontano le loro esperienze di ricerca svolte grazie al progetto MicroMar Global.

Aurora, presso l’Università di Verona sotto la supervisione della dott.ssa Silvia Lampis, ha svolto attività di ricerca sull’isolamento di microrganismi da matrici ambientali contaminate da PFAS, sulla loro identificazione tramite sequenziamento del gene 16S rRNA e sulla caratterizzazione di ceppi potenzialmente utilizzabili in futuri protocolli di biorisanamento.

Arianna, presso la Scripps Institution of Oceanography di San Diego con il dott. Dimitri Deheyn e la dott.ssa Avery Dougherty, ha svolto attività di ricerca sulla perdita di microfibre durante il lavaggio dei tessuti. Ha inoltre partecipato, tra i numerosi progetti dell’istituto, alla Filter Campaign, che include:

  • campionamento in kayak
  • filtraggio e imaging
  • conteggio delle particelle
  • preparazione del laboratorio per ulteriori ricerche (pulizia dell’acquario, analisi della plastica, uso di KOH)

14-04-2026: TartAmare

Martina Cristini ha illustrato il prezioso lavoro svolto da tartAmare, centro per la tutela della Caretta caretta. Il cuore dell’attività è il Centro di Recupero (CRTM), una struttura ospedaliera dove le tartarughe vittime di incidenti o inquinamento vengono curate, riabilitate in vasca e infine restituite al mare.

Un punto cruciale della conferenza è stato l’appello alla sorveglianza delle spiagge: con l’aumento delle nidificazioni sulle nostre coste, ogni segnalazione è vitale. Individuare e mettere in sicurezza un nido significa proteggere le uova dal calpestio e dai mezzi meccanici, garantendo ai piccoli una schiusa sicura. Martina ha ricordato che, in caso di avvistamento di tracce sulla sabbia, è fondamentale non calpestare l’area e contattare immediatamente gli esperti o la Guardia Costiera (1530) per permettere il recingimento del sito.

tartAmare è l’associazione non-profit, che in Toscana e, nella fattispecie a Grosseto,
si occupa della riabilitazione delle tartarughe marine in via di estinzione
ed è interamente supportata dal volontariato e dall’interesse e dalla generosità di persone come te.

Link: https://www.tartamare.org/