La storia dell’istituto

La storia del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina

La richiesta del secondo Liceo Scientifico

La nascita del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina è strettamente legata al profondo cambiamento sociale e demografico che ha interessato il territorio pontino negli anni Settanta. L’incremento costante della popolazione scolastica rese evidente la necessità di ampliare l’offerta formativa del capoluogo.

Il 28 marzo 1974 la Preside incaricata del Liceo Scientifico “G. B. Grassi”, Marianna Lodato Morrone, inviò una comunicazione ufficiale al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina, segnalando le difficoltà legate all’aumento degli iscritti. In previsione dell’attivazione di cinque nuove classi per l’anno scolastico successivo, la Preside evidenziò “l’assoluta necessità dell’istituzione di un secondo Liceo Scientifico”.

L’iter istituzionale si concluse con l’autorizzazione firmata il 1° settembre 1975 e con il DPR istitutivo del secondo Liceo Scientifico di Latina, datato 30 settembre 1975, che sancì ufficialmente la nascita del nuovo istituto.


La scelta dell’intitolazione dell’Istituto

Una volta istituito il secondo Liceo Scientifico, si pose il problema dell’intitolazione. Nel dicembre 1975 vennero sottoposte al Collegio dei Docenti diverse proposte, rappresentative del patrimonio scientifico, artistico e letterario italiano ed europeo: Quasimodo, Keplero, Sanzio, Buonarroti, Copernico, Leonardo da Vinci, Ettore Majorana, Mendel, Guicciardini, Ungaretti.

Dalla votazione del 27 febbraio 1976 emerse una netta preferenza per Ettore Majorana, che ottenne 23 voti. La scelta fu successivamente approvata dal Consiglio d’Istituto il 12 marzo 1976 e trasmessa al Provveditorato agli Studi.
Il Decreto Ministeriale che sancisce ufficialmente l’intitolazione del Liceo a Ettore Majorana è datato 30 gennaio 1978.

La figura del grande fisico italiano, simbolo di rigore scientifico, genialità e mistero, divenne così il riferimento identitario della nuova istituzione scolastica.


Le innovazioni didattiche dell’Istituto

Nel corso della sua storia il Liceo Majorana ha visto il susseguirsi di diversi Dirigenti Scolastici, ciascuno dei quali ha contribuito alla crescita dell’istituto:

  • Prof.ssa Di Ciaccio (dal 1977)

  • Prof. Salvatore Vulpetti (dal 1979)

  • Prof.ssa Floriana Giancotti (dal 1984)

  • Prof. Giovanni Cogliandro (dal 2007)

  • Prof.ssa Stella Fioccola (dal 2010)

  • Prof. Domenico Aversano (dal 2020)

A partire dagli anni Settanta, il Liceo ha conosciuto uno sviluppo significativo sia dal punto di vista strutturale sia sotto il profilo dell’offerta formativa.

Nella sede di Priverno, nei primi anni (1978) erano attive solo le classi IV e V A; nel 1986 risultavano invece complete le sezioni A e B, oltre alle classi IV e V D.
Nella sede di Latina, già nel 1978, le sezioni A, B, C e D risultavano complete, mentre il corso E comprendeva inizialmente la sola classe prima.

Sul piano didattico, nel 1977 viene introdotto il francese come prima lingua straniera, sostituito dall’inglese l’anno successivo. Nell’aprile 1979 il consultorio familiare di Latina propone l’introduzione dell’educazione sessuale, approvata ufficialmente nell’agosto dello stesso anno.
Nel 1981 si avvia una riflessione sull’introduzione di scienze naturali e chimica nel biennio, per offrire agli studenti strumenti utili a una scelta più consapevole dell’indirizzo di studi, in un periodo in cui il biennio non presentava ancora una chiara configurazione scientifica.

Negli anni Ottanta l’anno scolastico viene suddiviso in due quadrimestri e la scuola apre anche in orario pomeridiano (martedì e giovedì) per attività extrascolastiche.

Numerose le iniziative culturali e formative: partecipazione al Festival Internazionale del Cinema per i Ragazzi, incontri musicali con il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, conferenze con docenti dell’Università Bocconi di Milano, organizzazione della Giornata per la Pace con ARCI, oltre a concorsi e competizioni quali il concorso di latino, le Olimpiadi di matematica, il concorso europeo di lingua francese, i campionati studenteschi di atletica leggera, tornei di calcio e scambi culturali con gli Stati Uniti.


Le sperimentazioni e l’autonomia

Fin dalle origini il Liceo Majorana si è caratterizzato per una forte vocazione alla sperimentazione. Inizialmente l’unica differenziazione riguardava la lingua straniera (inglese o francese).
Fino all’anno scolastico 1986/1987 la scelta si limitava a questa opzione.

A partire dal 1988/1989 nasce l’indirizzo linguistico.
Con l’anno scolastico 1993/1994 l’offerta formativa si amplia ulteriormente, includendo gli indirizzi Informatico, Brocca Informatico, Ordinario e Linguistico.
Dal 1998/1999, con l’introduzione dell’autonomia scolastica, il Majorana consolida la propria identità progettuale.

Le sezioni linguistiche sperimentali vengono contraddistinte dalla lettera “s” minuscola (As, Bs), una nomenclatura tuttora in uso.


Tradizione e innovazione: il Majorana oggi

Le profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali degli ultimi decenni hanno ridefinito il ruolo della formazione liceale. In questo contesto il Liceo Majorana ha saputo integrare cultura umanistica, scientifica e tecnologica, mantenendo sempre la centralità dello studente.

Grazie a una quarantennale esperienza nella sperimentazione di curricoli e metodologie didattiche, il Majorana ha costruito un’offerta formativa ampia e flessibile, capace di coniugare tradizione e innovazione.

Tra i percorsi di maggiore rilevanza formativa attivati nel tempo si segnalano:

  • EsaBac (dal 2013/2014): percorso binazionale che consente il conseguimento del doppio diploma italiano e francese.

  • Cambridge Assessment (dal 2016/2017): centro ufficiale per certificazioni IGCSE.

  • Biologia con curvatura biomedica (dal 2018/2019): percorso di orientamento alle professioni sanitarie.

  • Liceo Scientifico Ordinario – Biomedico, che a partire dall’anno scolastico 2024/2025 amplia ulteriormente l’offerta formativa, rafforzando le competenze nelle scienze sperimentali e biologiche in risposta alle esigenze formative contemporanee.