Sabato 29 aprile gli alunni e le alunne della 1A e della 2A nell’ambito del progetto educativo della Curvatura ambientale “Ambiente come narrazione”, hanno effettuato una sessione di outdoor learning particolarmente significativa nella foresta di Sabaudia, all’interno del Parco nazionale del Circeo.
L’iniziativa ha incluso una mobilità sostenibile grazie al car sharing organizzato per l’occasione e ha visto anche la partecipazione di alcuni genitori che sono stati particolarmente entusiasti della proposta del nostro Liceo.
Ecco allora che, già dopo i primi passi, il gruppo di giovani apprendisti fotografi si è ritrovato catapultato in un’atmosfera quasi onirica (la totale assenza i di rete per tutta la durata dell’escursione non ha assolutamente preoccupato né infastidito alcuno dei partecipanti!) in cui, tra i suoni e i silenzi della natura, i giochi di luci e ombreggiamenti della foresta, l’attesa paziente dell’attimo migliore per lo scatto, si sono cimentati in scatti alla natura circostante, esprimendo emozioni personali e profonde. scoprendo aspetti nascosti della natura, quasi meravigliandosi nel cogliere dettagli spesso trascurati, come un insetto su uno stelo, il fiore di una pianta pioniera, le delicate e vivide trasparenze di una foglia attraversata da un raggio di sole. Hanno esplorato questi ambienti naturali meravigliosi, le suggestive “Piscine della Verdesca” che raccontano in tutta la loro suggestione come la ricchissima biodiversità originaria locale sia riuscita quasi orgogliosamente ad autopreservarsi.
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Questa innovativa attività laboratoriale rappresenta una delle modalità di approccio didattico perseguite dalla Curvatura Ambientale per sensibilizzare le giovani generazioni sulle tematiche di ecosostenibiltà e sulla stretta interconneessione Uomo-Natura. Un’altra attività da poco conclusasi ha visto queste medesime classi e gli alunni dell’Ecoschool impegnati nella lettura del romanzo “Dove c’era la palude” nei vari incontri con l’autore, il biologo e scrittore prof. Sergio Zerunian.
Conoscenza, Consapevolezza, Coscienza, dunque, sì, del faticoso cammino per far affiorare il volto di tutto quanto fosse stato ‘olim palus’, ma, parimenti, dell’odierno fragile equilibrio di un ecosistema la cui sorprendente biodiversità tradisce l’antica natura palustre e incontaminata, ammirata e definita da Goethe “l’ angolo più selvaggio e affascinante d’Europa”.




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