Relazione sull’esperienza di Job Shadowing – Arratia BHI (Igorre, Paesi Baschi, Spagna)
Prof. Daniele Ribatti
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Contesto e obiettivi
Nel mese di ottobre 2025 ho partecipato a un’attività di job shadowing presso l’istituto Arratia BHI di Igorre, nei Paesi Baschi (Spagna), nell’ambito del programma Erasmus+.
L’obiettivo principale dell’esperienza era quello di osservare e analizzare le pratiche didattiche, organizzative e inclusive adottate in un contesto scolastico europeo, con particolare attenzione all’innovazione metodologica, al benessere della comunità scolastica e progetti rivolti al territorio.
Attività svolte
Durante il periodo di permanenza (dal 14 al 21 ottobre 2025) ho avuto modo di partecipare a numerose attività di osservazione e confronto con docenti, studenti e tutto il personale scolastico.
14-10-2025 – Ongi etorri! Accoglienza e introduzione al contesto locale
Il primo giorno dell’esperienza di Job Shadowing Erasmus+ è iniziato con l’arrivo, insieme al gruppo di student mobility, nella cittadina di Igorre intorno alle ore 14:00. All’arrivo, siamo stati accolti calorosamente dai docenti e dagli studenti baschi dell’istituto ospitante, che avevano preparato per noi un momento di benvenuto particolarmente suggestivo: una piccola esibizione musicale con la banda di Trikitixa suonate da alcuni studenti della scuola. Questo gesto di accoglienza ha rappresentato fin da subito un’occasione di contatto diretto con la cultura e le tradizioni locali.
| Strumento locale: La trikitixa es un acordeón diatónico de origen italiano que se popularizó en el País Vasco en el siglo XIX, y el nombre también se refiere al dúo musical formado por este acordeón y un pandero. La Trikitixa è lo strumento, di origine italiana, a mantice tradizionale dei Paesi Baschi.
Nascita della “trikitixa”: Le fisarmoniche diatonica italiane sono state adottate dai musicisti baschi e da questo incontro è nata la “trikitixa”, uno strumento distintivo della musica tradizionale basca. Ruolo centrale nella musica tradizionale: La “trikitixa” è diventata uno strumento centrale nella musica folk basca, suonata in vari contesti, dalla musica da ballo ai canti popolari. |
Successivamente si sono svolte alcune attività di socializzazione pensate per favorire l’incontro e l’interazione tra gli studenti italiani e quelli baschi. Attraverso giochi di gruppo e momenti di dialogo informale, i partecipanti hanno potuto conoscersi meglio e superare le prime barriere linguistiche e culturali.
Al termine delle attività, abbiamo condiviso un pranzo conviviale preparato dall’istituto ospitante, durante il quale noi docenti avuto modo di continuare a conoscersi di persona dopo i numeri incontri online precedenti alla partenza.
Abbiamo fin da subito avvertito un forte senso di accoglienza: ci siamo sentiti fin dal primo momento parte integrante della comunità locale, che ha dimostrato grande disponibilità e apertura nei nostri confronti.
15-10-2025 – Prima giornata di Erasmus – Cultura, geografia e storia basca
La giornata è iniziata con un incontro con la docente Ibone, referente Erasmus dell’Arratia BHI, dal titolo “Comparing Education Systems and International Projects” dedicato al confronto tra i nostri due sistemi educativi e alle opportunità offerte dai progetti di cooperazione internazionale.
Successivamente, abbiamo approfondito la struttura del sistema scolastico spagnolo e, in particolare, le sue specificità nella Comunità Autonoma Basca. Ibonek ha illustrato il funzionamento dei modelli linguistici A, B e C, che definiscono il grado di utilizzo dell’Euskera e dello spagnolo nell’insegnamento:
- Modello A: insegnamento prevalentemente in spagnolo, con l’Euskera come materia;
- Modello B: insegnamento bilingue, con equilibrio tra le due lingue;
- Modello D: insegnamento interamente in Euskera, con lo spagnolo come materia di studio.
Durante la discussione, abbiamo affrontato anche il tema delle riforme scolastiche recenti in Spagna, analizzando gli aspetti legati all’organizzazione oraria, al numero di ore di insegnamento e alle differenze rispetto al sistema italiano.
| Aspetto | Euskadi – Paesi Baschi | Italia |
| Modelli linguistici (uso della lingua basca/ spagnola) | Sono in uso tre modelli principali: A, B, C, che definiscono il grado di utilizzo dell’Euskara e dello spagnolo nelle scuole. | In Italia non vi è un modello linguistico “ufficiale” paragonabile (salvo regioni con lingue minoritarie); l’insegnamento è principalmente in italiano, con lingue seconde opzionali. |
| Riforme recenti legislative locali | È stato approvato (aprile 2023) il progetto di legge dell’Educazione del Paese Basco che comprende temi: diritto all’istruzione, multilinguismo, innovazione, autonomia delle scuole. (euskadi.eus) | In Italia vi sono riforme nazionali quali la legge 107/2015 (“La Buona Scuola”) o i decreti successivi; orari, autonomia scolastica e modelli didattici sono oggetto di dibattito. (Non tutti gli aspetti sono perfettamente comparabili) |
| Percentuale di ore in lingua co-ufficiale / multilingue | Nell’applicazione della legge spagnola del 2020/2021 (LOMLOE) si stabilisce che in regioni con lingua co-ufficiale (come la Basca) almeno il 55% delle ore scolastiche devono essere curriculum stabilito dallo Stato; il restante tempo può essere gestito da autonomie regionali. | In Italia, non esiste una norma che imponga un certo numero fisso di ore per lingue minoritarie o co-ufficiali (salvo le regioni speciali), e non vi è un’analoga percentuale nazionale per le ore curriculari come nelle comunità linguistiche bilingui della Spagna. |
| Altri aspetti rilevanti | Il sistema basco fa leva fortemente sulla promozione dell’Euskara e dell’identità culturale; il modello linguistico è parte integrante della politica educativa. Ad esempio, il documento di analisi segnala che con le riforme del sistema (anni 2000) il modello B è stato esteso fino ai 16 anni per evitare perdite di studenti che non riuscivano a passare al modello “D” (totale in Euskara) in Secondaria. | In Italia, l’attenzione alle lingue minoritarie o regionali è più contenuta e varia molto da regione a regione; l’identità linguistica non ha lo stesso livello di integrazione sistemica nei modelli didattici come in Euskadi. |
Implicazioni per il confronto con il sistema italiano
- La fissazione di un limite massimo alle ore frontali per il docente può facilitare una maggiore disponibilità per attività non-frontali (preparazione, tutorato, progettazione) da svolgersi nelle restanti ore settimanali;
- La riduzione della ratio alunni/docente migliora condizioni di apprendimenti più personalizzati; è utile verificare come funziona la media di alunni per classe in Italia e nelle regioni autonome italiane per un confronto diretto.
L’incontro ha rappresentato un momento di grande valore professionale, offrendo una visione chiara delle strategie educative basche volte a integrare innovazione, identità culturale e multilinguismo all’interno di un contesto formativo aperto all’Europa.
A causa dello sciopero proclamato nella giornata, il programma del job shadowing ha subito alcune modifiche. In sostituzione delle attività previste presso l’istituto, ho partecipato insieme al gruppo di student mobility e ai docenti Miren e Arkaitz a una visita culturale nella città di Guernica, luogo simbolo della memoria e dell’identità del popolo basco.
Durante il percorso, ho avuto modo di approfondire con i docenti diversi aspetti legati alla storia e alla cultura basca, nonché alle metodologie didattiche adottate per trasmettere agli studenti il valore della memoria storica e dell’educazione alla cittadinanza.
La mia visita è stata incentrata su una riflessione proposta all’interno del Museo de la Paz de Guernica, intitolata “La mirada a la libertad”. Il percorso espositivo si articolava attorno a diverse domande guida di grande valore educativo e umano, una che mi ha particolarmente colpito è la seguente:
“¿Desde qué momento y en qué circunstancias podemos considerar que una persona es verdaderamente libre?”
Questa domanda ha offerto lo spunto per una profonda riflessione sul significato della libertà individuale e collettiva, permettendo di collegare i valori fondamentali dell’Unione Europea con la memoria storica del popolo basco.
Oltre alla visita al museo, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere altri luoghi simbolici della città, tra cui il Parlamento Basco e i rifugi antiaerei risalenti al periodo della guerra civile spagnola. Questi spazi della memoria hanno permesso di ricostruire la drammatica storia del bombardamento di Guernica del 1937, uno degli episodi più tragici del conflitto, e di comprendere il profondo impatto che esso ha avuto sull’identità e sulla coscienza collettiva della popolazione locale.
L’esperienza si è rivelata estremamente significativa non solo per il suo valore storico e culturale, ma anche per la capacità di stimolare una riflessione critica sulla pace, la libertà e la responsabilità educativa nella trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
Link: https://www.instagram.com/p/DP1LWOuDIHN/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==
16-10-2025 – Job Shadowing
La giornata è iniziata con il benvenuto ufficiale (“Ongi etorria”) da parte di Miren, in rappresentanza del team dirigenziale dell’istituto Arratia BHI. Durante l’incontro, la docente ha illustrato le principali caratteristiche della scuola, soffermandosi sull’organizzazione interna, sulla struttura dei dipartimenti e sull’approccio pedagogico che caratterizza l’istituto.
- Osservazione di pratiche didattiche: ho seguito diverse lezioni nei corsi di istruzione secondaria, in discipline quali matematica, fisica e scienze.
- Progetti educativi e innovazione: ho approfondito i progetti ZMDH e Ekoliderrak, dedicati rispettivamente alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità ambientale, oltre a osservare attività legate alla promozione della parità di genere (Hezkidetza) e alla partecipazione studentesca.
- Inclusione e benessere scolastico: ho incontrato il BAT team, responsabile del benessere e della convivenza, e i docenti del programma EUSLE, che si occupano dell’integrazione degli studenti migranti.
L’attività giornaliera di Job Shadowing si è svolta con Joseba, con cui ho avuto l’opportunità di osservare una lezione di chimica-fisica sull’entropia e sull’entalpia. La classe si è mostrata molto curiosa e vivace: la lezione, infatti, è stata di tipo partecipativo, con frequenti domande da parte degli studenti ed esercizi svolti in aula per consolidare gli argomenti trattati.
Successivamente, durante l’ora di progettazione didattica, con Joseba abbiamo condiviso le nostre metodologie d’insegnamento, che sono risultate molto similari (probabilmente entrambi docenti in ambito scientifico). Abbiamo discusso degli errori più comuni che gli studenti commettono nello studio della fisica (le equivalenze). Abbiamo inoltre parlato dei nostri percorsi professionali: Joseba è al suo secondo anno di insegnamento e sta attendendo la prossima apertura concorsuale per entrare stabilmente nel mondo della scuola.
Successivamente ho seguito una lezione di matematica con il docente Aitor Nebredak, l’argomento era l’applicazione delle proprietà dei logaritmi. Si trattava di un’esercitazione durante la quale gli studenti, inizialmente un po’ timidi, hanno poi iniziato a chiedermi con maggiore sicurezza come risolvere gli esercizi proposti. Negli ultimi minuti, d’accordo con il docente e poiché la classe curiosa della mia presenza, mi ha rivolto numerose domande personali e sulla mia provenienza; ho disegnato una mappa dell’Italia alla lavagna e abbiamo parlato di alcune curiosità geografiche e culturali.
Con il docente abbiamo poi parlato del programma di matematica, che nel sistema basco si sviluppa nei due anni di Baccalaureato. Ho notato un programma ampio per numero di argomenti ma con minori approfondimenti teorici e applicativi rispetto a quello italiano, dovuto alla differenza di anni dedicati al sui sviluppo (2 nel sistema basco – 5 nel sistema italiano).
L’attività si è rivelata molto stimolante e arricchente. Le lezioni si sono svolte principalmente in lingua basca, mentre, durante la spiegazione dei passaggi risolutivi degli esercizi, abbiamo utilizzato l’inglese come lingua veicolare per facilitare la comprensione.
17-10-2025 – Visita a Bilbao – Una città “rinata” tra cultura, innovazione e identità
La giornata è stata dedicata alla scoperta della città di Bilbao, accompagnati dai docenti Ibone e Arkaitz, con l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti culturali e urbanistici di questa città simbolo della rinascita dei Paesi Baschi.
Bilbao viene spesso definita una “città rinata” perché, a partire dagli anni ’90, ha vissuto una profonda trasformazione economica, sociale e architettonica. Da centro industriale in declino, la città si è reinventata come polo culturale e turistico, puntando sulla riqualificazione urbana, sull’innovazione tecnologica e sulla valorizzazione dell’arte contemporanea. Il progetto di rigenerazione, noto come “Effetto Guggenheim”, ha rappresentato un modello di rinascita urbana riconosciuto a livello internazionale.
Dopo una passeggiata lungo la Gran Vía, cuore moderno e vivace della città, abbiamo visitato il Museo Guggenheim, emblema di questa trasformazione e luogo in cui arte, architettura e innovazione dialogano perfettamente. L’esperienza ha permesso di riflettere su come la cultura possa diventare un potente motore di cambiamento e coesione sociale.
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Per noi docenti, la giornata ha rappresentato anche un’importante occasione di condivisione e dialogo interculturale. Durante i momenti conviviali abbiamo avuto modo di conoscerci meglio, confrontandoci sulle rispettive esperienze professionali.
Weekend – Scoperta dei Paesi Baschi e dintorni
Nel fine settimana, non essendoci attività scolastiche programmate, ho avuto l’opportunità di esplorare liberamente alcuni luoghi significativi dei Paesi Baschi e della vicina Cantabria, scoprendo paesaggi unici e tradizioni locali.
- San Sebastián (Donostia) – Elegante città costiera affacciata sulla Bahía de La Concha, famosa per la sua spiaggia a forma di conchiglia, l’atmosfera raffinata e la sua rinomata tradizione gastronomica basca.
- Getaria – Suggestivo borgo marinaro, caratterizzato da un pittoresco porto, viuzze acciottolate e patria di Juan Sebastián Elcano, navigatore spagnolo originario dei Paesi Baschi (noto per essere stato il primo europeo a circumnavigare il globo, prendendo il comando della spedizione di Magellano dopo la sua morte e completando il viaggio nel 1522.)
- Santander – Capoluogo della Cantabria, città elegante e vivace, con splendide vedute sull’oceano Atlantico e importanti testimonianze architettoniche, tra cui il Palacio de la Magdalena.
- Castro-Urdiales – Antico villaggio di pescatori che unisce storia e modernità, con un affascinante centro storico, un porto caratteristico e la maestosa Iglesia de Santa María de la Asunción affacciata sul mare.
Queste visite hanno rappresentato un’occasione preziosa per conoscere meglio il patrimonio culturale, naturale e gastronomico della regione, completando in modo arricchente l’esperienza formativa del progetto Erasmus+.
20-10-2025 Incontri con il BAT Team, il progetto EUSLE e le istituzioni locali
In questa giornata ho avuto l’opportunità di partecipare a diversi incontri significativi dedicati ai temi dell’inclusione, del benessere scolastico e della collaborazione tra scuola e territorio.
Incontro con il BAT Team – Benessere e convivenza a scuola
L’acronimo BAT (oltre a significare uno in basco) ha un duplice significato per l’Istituto:
- Bullyingaren Aurkako Taldea – team against bullying
- Bizikidetzaren Aldeko Taldea – team in favour of wellbeing
Accompagnato da Miren, ho preso parte a un incontro con il BAT Team della scuola, un gruppo di lavoro che si occupa del benessere degli studenti e della convivenza scolastica. Il team promuove iniziative per favorire un clima positivo, prevenire i conflitti e sostenere gli studenti che attraversano momenti di difficoltà personale o relazionale.
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Nell’Istituto è presente un’aula per il benessere Arnasgunea (breathing area) dove gli studenti e le studentesse possono trovare un posto “sicuro”, la stanza funge in modo similare all’aula IGEA presente nel nostro Liceo. |
È stato interessante osservare come la scuola basca investa molte risorse nella costruzione di una comunità scolastica accogliente e partecipativa, valorizzando il dialogo e la collaborazione tra docenti, studenti e famiglie.
Incontro con il progetto EUSLE – Insegnamento del basco agli studenti stranieri
María, insegnante di ingelse, mi ha illustrato il progetto EUSLE che si occupa dell’insegnamento della lingua basca agli studenti migranti. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’integrazione linguistica e culturale dei nuovi arrivati, permettendo loro di partecipare pienamente alla vita scolastica e sociale.
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L’insegnante mi ha illustrato le metodologie inclusive adottate, basate sull’apprendimento cooperativo e sull’uso di materiali adattati alle diverse competenze linguistiche. I docenti inseriti nel progetto hanno classi di studenti migranti per 10 ore alla settimana, nelle restanti ore svolgono attività di co-docenza con il docente curricolare per favorire l’inserimento degli studenti all’interno del gruppo classe e monitorare lo stato dell’apprendimento. L’obiettivo finale è quello di far ottenere una certificazione della lingua basca (livello A1 – A2), mediante esame con un ente esterno. |
Incontri con le istituzioni del territorio
Sempre con Miren, ho avuto modo di conoscere le principali istituzioni che collaborano con la scuola per promuovere il benessere degli studenti e della comunità locale.
- Association of Towns: l’associazione coordina diversi servizi sociali e di supporto al cittadino, con particolare attenzione ai progetti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e alla promozione delle pari opportunità.
- Red Cross (Croce Rossa): rappresentata da volontari impegnati in numerose attività tra cui sostegno ai figli dei migranti, offrendo aiuto nello studio, accompagnamento scolastico e momenti di socializzazione. L’associazione promuove inoltre incontri settimanali con persone anziane per combattere la solitudine e favorire il dialogo intergenerazionale.
Round Up Session con Miren
Come ultima attività ho partecipato con Miren a una “round up session”, un incontro di riflessione e confronto sull’intera esperienza di job shadowing. Abbiamo discusso sul valore formativo delle attività svolte, sugli aspetti positivi emersi e sulle possibili aree di miglioramento. L’incontro è servito per raccogliere suggerimenti utili per la pianificazione di futuri progetti di job shadowing in quanto il mio è stato il primo realizzato dalla loro scuola.
21-10-2025 – Ultimo giorno – Saluto con i docenti baschi e rientro in Italia
Il momento del saluto ufficiale è stato caratterizzato da un clima di sincera emozione e riconoscenza reciproca. I docenti baschi hanno espresso la loro gratitudine per la partecipazione e l’interesse dimostrato durante le attività, mentre il gruppo italiano ha ringraziato per l’ospitalità, la disponibilità e l’opportunità di apprendere da un contesto educativo diverso ma profondamente stimolante.
Risultati e riflessioni
L’esperienza ha permesso di:
- comprendere in profondità il funzionamento del sistema educativo basco e le sue peculiarità in termini di autonomia scolastica e innovazione didattica;
- acquisire nuovi strumenti metodologici basati sull’apprendimento cooperativo, l’educazione alla cittadinanza e la gestione partecipativa della scuola;
- sviluppare competenze interculturali attraverso il confronto diretto con colleghi di un contesto linguistico e culturale differente;
- rafforzare la dimensione europea dell’educazione, evidenziando l’importanza di reti di collaborazione e scambio tra istituti scolastici.
Considerazioni finali sull’esperienza di Job Shadowing presso Arratia BHI
Il job shadowing presso l’istituto Arratia BHI ha rappresentato un’esperienza altamente formativa e stimolante. Ha offerto l’opportunità di osservare da vicino un sistema scolastico differente, caratterizzato da un forte orientamento all’internazionalizzazione, ma al tempo stesso profondamente legato alla valorizzazione della cultura e dell’identità basca.
Durante le attività e i momenti di confronto, i docenti ospitanti hanno più volte sottolineato come la lingua basca rappresenti il cuore del loro cultural heritage, una risorsa identitaria unica da tutelare e trasmettere alle future generazioni. Questo approccio ha evidenziato l’importanza dell’equilibrio tra apertura europea e salvaguardia delle radici locali, un aspetto che costituisce una lezione preziosa anche per il contesto educativo italiano.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai docenti Joseba, Aitor Nebredak, Ibone, María, Arkaitz, la vicepreside Miren e a tutti i docenti che ho incontrato nelle diverse riunioni o scambiato due chiacchiere nei corridoi per la loro disponibilità e accoglienza.
Grazie per aver condiviso con me le metodologie didattiche e le vostre esperienze professionali (e non), rendendo questa esperienza di Job Shadowing estremamente arricchente sia dal punto di vista umano che professionale.
Un ringraziamento va anche alle istituzioni di Igorre, le figure professionali che collaborano con l’Istituto che mi hanno accolto con gentilezza, curiosità e spirito di condivisione, contribuendo a creare un clima di autentico scambio culturale e formativo.
Eskerrik asko guztioi!
(Grazie a tutti! in lingua basca)
In chiusura, un episodio simbolico ha ulteriormente rafforzato il senso di connessione tra i due Paesi: camminando casualmente all’interno della scuola, abbiamo scoperto un segno di un legame culturale e umano già presente e che il progetto Erasmus ha contribuito a rendere ancora più vivo e significativo.










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