Il Liceo “Ettore Majorana” in the Basque Country

PROGRAMMA ERASMUS+ - Mobilità di gruppo per alunni - Ottobre 2025

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Dal 14 al 21 ottobre 2025, un gruppo di studenti e docenti del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina ha partecipato alla mobilità Erasmus+ nei Paesi Baschi (Spagna), ospiti della scuola di Igorre, un piccolo ma vivace centro nei pressi di Bilbao. L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale, linguistica e culturale, all’insegna della cooperazione europea, dello scambio e dell’amicizia tra studenti italiani e baschi.

Una breve panoramica delle attività…

Giorno 1 – Benvenuti a Igorre

L’arrivo a Igorre nel primo pomeriggio del 14 ottobre è stato segnato da un caloroso benvenuto da parte delle famiglie ospitanti e degli studenti baschi. Dopo un primo momento di conoscenza e alcuni “icebreakers” linguistici e ludici, i partecipanti hanno potuto degustare alcune specialità tipiche della cucina basca. Nel tardo pomeriggio, il Sindaco di Igorre, Olatz Urkiza, ha accolto ufficialmente la delegazione italiana presso il Municipio, sottolineando il valore educativo e umano dei progetti Erasmus+.

Giorno 2 – Cultura e memoria a Gernika e Gaztelugatxe
Il 15 ottobre la giornata è stata dedicata alla scoperta della storia e del patrimonio culturale basco. La prima tappa è stata Gernika, simbolo universale di pace e libertà, dove gli studenti hanno visitato il Museo della Pace e i bunker della Guerra Civile. Dopo un pranzo al sacco con vista sul mare, il gruppo ha raggiunto San Juan de Gaztelugatxe, suggestivo isolotto collegato alla terraferma da una lunga scalinata di 241 gradini. La fatica della salita è stata ampiamente ricompensata da un panorama mozzafiato sull’oceano.

Giorno 3 – Lavoro di gruppo ed Erasmus Days
La giornata del 16 ottobre si è svolta interamente a scuola. Dopo aver depositato i bagagli, gli studenti hanno partecipato a un’intensa sessione eTwinning, lavorando in gruppi misti su progetti digitali che proseguiranno fino al prossimo incontro in Italia. In occasione degli Erasmus Days, è stato inaugurato l’“E+ corner” dell’istituto ospitante e, nel corso della mattinata, gli studenti hanno condiviso impressioni e riflessioni sull’esperienza. Il pomeriggio si è concluso con attività sportive tradizionali e danze basche, un momento di socializzazione e divertimento all’insegna della cultura locale.

Giorno 4 – Bilbao e il Guggenheim

Il 17 ottobre è stato dedicato alla scoperta della città di Bilbao, cuore pulsante dei Paesi Baschi. Dopo una breve lezione di spagnolo a scuola, il gruppo si è spostato con i mezzi pubblici verso la città, dove ha visitato il celebre Museo Guggenheim. La visita guidata ha permesso di ammirare alcune delle opere più significative del museo e di comprendere l’impatto che l’arte contemporanea ha avuto sulla rinascita urbana di Bilbao. Nel pomeriggio, studenti e docenti hanno avuto tempo libero per esplorare la città, gustare piatti tipici e acquistare qualche souvenir.

Giorni 5 e 6 – Weekend in famiglia
Il 18 e 19 ottobre gli studenti italiani hanno trascorso il fine settimana insieme alle famiglie ospitanti, partecipando ad attività culturali, ricreative e di svago organizzate individualmente. C’è chi ha visitato i dintorni di Bilbao, chi ha partecipato a eventi sportivi locali, chi ha fatto escursioni nella natura o gite al mare. Questo tempo condiviso ha permesso agli studenti di vivere appieno la quotidianità basca, migliorare la conoscenza della lingua e creare legami autentici con le famiglie e la comunità locale.

Giorno 7 – Tradizione e territorio

Il 20 ottobre è stato dedicato alla scoperta delle tradizioni locali. Dopo un momento di confronto in classe, gli studenti hanno partecipato a un’attività di bowling basco, seguita dalla visita al Museo Antzasti di Dima, dove hanno potuto approfondire la storia e la vita quotidiana del mondo rurale basco. Il rientro a scuola ha segnato la fine delle attività ufficiali e il tempo per un ultimo pranzo condiviso.

Giorno 8 – Arrivederci
Il 21 ottobre, di buon mattino, le famiglie ospitanti hanno accompagnato i ragazzi all’aeroporto di Santander. È stato un momento di saluti commossi, ma anche di grande soddisfazione per l’esperienza vissuta. Questa mobilità ha rappresentato un’occasione unica di intercultura, crescita linguistica e collaborazione europea, rafforzando i legami tra studenti e docenti dei due Paesi.

Il progetto Erasmus+ continua! Il prossimo appuntamento sarà in Italia, dove gli studenti baschi saranno accolti dagli alunni del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, pronti a restituire la stessa accoglienza, entusiasmo e spirito europeo vissuti nei Paesi Baschi.

Per lasciare poi la parola ai 16 alunni che hanno partecipato al bando per vivere questa bellissima esperienza

Salve, con questo breve commento vi racconto la mia settimana passata in Spagna grazie al progetto Erasmus+. Inizio col dire che è stata una bellissima esperienza che mi ha permesso di conoscere nuovi luoghi, usanze e soprattutto nuove persone. Vorrei ringraziare tutti i ragazzi baschi per la bellissima accoglienza che ci hanno dato e in particolare Eneko e la sua famiglia che non mi hanno fatto mancare nulla e mi hanno fatto sentire fin da subito come un componente della famiglia. Consiglio vivamente a tutti gli studenti di intraprendere questa esperienza che mi ha arricchito come persona e lasciato ricordi indelebili. (Adriano Benvenuti)


Grazie al progetto Erasmus + ho avuto la possibilità di andare per una settimana nei Paesi Baschi. Ho vissuto insieme a Nile e alla sua famiglia che mi hanno, da subito, fatta sentire a casa, accogliendomi con regalini e facendomi integrare nella loro quotidianità. Al di là dei magnifici posti che ho visitato, come Gaztelugatxe, Guernica e Bilbao, quello che porterò sempre nel mio cuore saranno sicuramente le cene preparate in famiglia, la sorpresa che abbiamo preparato io e Nile per il compleanno di sua mamma e le splendide località marine di Bermeo e Mundaka che mi hanno portato a visitare nei giorni liberi. In questa magnifica esperienza ho imparato molto sulla cultura basca: i loro sport e balli tradizionali, la loro deliziosa cucina e la loro lingua (completamente diversa dalle altre). Inoltre ho imparato moltissimo lo spagnolo, poichè, nonostante Nile sapesse molto bene l’inglese, per i baschi quest’ultima rimane comunque una terza lingua che non tutti conoscono così bene, perciò quest’esperienza mi è servita non solo ad arricchire il mio bagaglio culturale ma anche quello linguistico ritrovandomi ad ascoltare e parlare lo spagnolo che non utilizzavo dalle medie. Inoltre si è creato subito un bellissimo gruppo tra italiani e baschi, e si sono create splendide amicizie in pochissimi giorni. In conclusione ho vissuto una settimana magnifica, durante la quale mi sono sentita accolta ed ho imparato tanto e non vedo l’ora di ospitare Nile quando verrà in Italia. (Bisbano Giulia)


Salve, ho partecipato al progetto Erasmus+ in Spagna. Per me questa è stata la seconda volta in cui ho preso parte a questo tipo di esperienza e sono molto contenta di aver avuto quest’opportunità. È stata una bellissima settimana, piena di attività, alcune più interessanti, altre un po’ meno ma tutte hanno fatto parte di un ricordo che non si cancellerà mai. La mia famiglia ospitante è stata molto gentile con me, non mi ha fatto mancare nulla e cercava di adattarsi ai miei bisogni e spesso anche ai miei “desideri”. Inoltre considero che, per quanto riguarda gli studenti italiani, si sia formato un bel gruppo e questa esperienza serva proprio a questo, a conoscere nuove persone che magari possono avere le tue stesse opinioni e preferenze o no, ma non è ciò che importa veramente. Consiglio vivamente a tutti gli studenti di prendere parte a quest’esperienza! (Puschita Naomi)


Durante lo scambio, ho vissuto un’esperienza davvero bella e significativa. La mia famiglia ospitante è stata dolcissima, gentile e sempre disponibile, e anche la mia partner spagnola si è dimostrata molto dolce e simpatica. Ho potuto conoscere da vicino una cultura diversa e migliorare il mio spagnolo e il mio inglese, sentendomi accolta e a mio agio. Lo scambio è stato molto costruttivo. Mi ha insegnato ad adattarmi, ad affrontare con calma le difficoltà e a essere più indipendente. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere e che porterò sempre con me. (Vicinanza Eleonora)


Quest’anno ho avuto l’opportunità di partecipare all’Erasmus in Spagna, più precisamente ad Igorre, grazie alla mia scuola. É stata un’esperienza unica, mi ha aiutato sia a conoscere una nuova cultura che a sviluppare meglio la lingua inglese.

Abbiamo visitato Bilbao, diversi musei e persino il primo bowling inventato, ho conosciuto una nuova cultura diversa dalla nostra. La famiglia che mi ha ospitato è stata molto accogliente e gentile come tutto il gruppo dei ragazzi spagnoli, e mi ha dato la possibilità di legare anche con gli altri ragazzi italiani. Durante il weekend la mia famiglia si è organizzata per farmi visitare San Sebastiano e stare con le altre famiglie che partecipavano all’Erasmus. (Bottoni Sveva)


Salve sono Roberta ed ho partecipato al progetto, dalla durata di 1 settimana, Erasmus+ in Spagna, il quale è stato un’esperienza che porterò con me per sempre. E’ stata la prima volta nell’approcciarmi ad un’iniziativa del genere, ho aderito pur non conoscendo nessuno dei ragazzi italiani che partivano dalla mia scuola o, tanto meno, qualcun altro che avesse partecipato che poteva darmi qualche consiglio. Nonostante l’entusiasmo e il tanto timore che provavo inizialmente nell’approcciarmi a questa grande novità, è stata davvero una settimana bellissima di integrazione totale della mia persona in una vita e in una realtà molto distanti dalla quotidianità alla quale sono abituata. Con la famiglia mi sono trovata davvero bene, sono stata accolta e trattata come un componente della stessa. Sono stati davvero molto gentili: hanno sempre cercato di non farmi mancare niente e, per quanto riguarda le attività, hanno sempre cercato di adattarsi ai miei bisogni e alle mie richieste. Inoltre volevo sottolineare il fatto che, tra noi ragazzi italiani, si è davvero creato un bel gruppo, cosa di cui sono estremamente felice e che non ritengo assolutamente scontata. Consiglio vivamente di provare questa esperienza a chi ha voglia di spingersi oltre, a chi ha voglia di viaggiare e a chi ha voglia di conoscere realtà diverse da quelle a cui siamo abituati. (Bucalo Roberta, 4C)


Grazie a questa esperienza ho potuto osservare tutte le diversità e le somiglianze che ci sono tra le nostre culture. Ho esplorato luoghi che non avrei mai immaginato di visitare ma che con l’opportunità data dalla scuola, posso dire di aver vissuto un’esperienza fantastica e di portare con me un ricordo incredibile. A soli 17 anni, seppure per una sola settimana, ho vissuto una realtà totalmente diversa da quella a cui sono abituato. Ciò ha indotto in me una grande voglia di esplorare e viaggiare il più possibile durante la mia vita, in modo da non vedere solo il mio giardino ma per sapere cosa c’è oltre quella siepe.

Nel weekend sono stato insieme al mio partner e mi ha fatto provare diversi sport tipici del posto come il frontenis, differenti modalità della pelota Vasca e inoltre ho anche assistito ad una sua partita di trinquete. Domenica invece abbiamo visitato un paesino chiamato   Otxandio e lì ho potuto assaggiare il polpo con le patate, un piatto tipico, per poi concludere  il fine settimana con un aperitivo con il gruppo di ragazzi italiani e spagnoli. (Pietro Giordano)


Ciao, io sono Alessandro, e vi parlerò della mia esperienza ERASMUS + in Spagna, Igorre. La parte più importante di questo viaggio è stata l’incredibile accoglienza della mia famiglia ospitante, con cui sono riuscito a legare davvero molto. Ho amato condividere le similarità e le differenze tra le nostre culture e abitudini, specialmente culinarie. Le varie visite in città come Guernica, ma specialmente Bilbao, mi hanno colpito e mostrato come città di cui non sapevo l’esistenza possano affascinarmi così tanto. Un’ altra cosa di cui sono davvero felice é di come abbia legato così tanto con tutti gli spagnoli, ma ancor più specialmente con i miei compagni di viaggio italiani, con alcuni dei quali ho stretto rapporti molto forti. Con loro ho passato i giorni liberi del weekend, divertendoci insieme a Bilbao, in giro per il paese, a chiacchierare e condividere le nostre esperienze. Insomma, non vedo l’ora di ripetere l’esperienza qui in Italia a marzo. (D’Aniello Alessandro)


Quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare, per la seconda volta,al progetto Erasmus+.La prima volta che ho partecipato è stata l’anno scorso in Olanda, mentre quest’anno ho avuto l’opportunità di vivere questa avventura nei Paesi Baschi, in Spagna. Queste esperienze sono state davvero speciali e mi ha lasciato tanto, dei ricordi che faranno parte di me per sempre. Durante questi otto giorni ho vissuto momenti intensi, pieni di emozioni, divertimento e nuove scoperte. La famiglia che mi ha ospitata è stata sempre gentile, accogliente e disponibile, facendomi sentire parte della loro casa fin da subito.Con la ragazza che mi ha ospitata si è creato un bellissimo legame, abbiamo parlato molto, riso insieme e condiviso qualsiasi momento della vita quotidiana. Ho scoperto e imparato molto sulla cultura del luogo, ho vissuto questi giorni in modo molto coinvolgente, entrando a far parte completamente della loro vita. Dopo le attività scolastiche, che sono state fantastiche e sono state un’opportunità per vedere le meraviglie del posto e importanti città e musei, trascorrevamo spesso il tempo tutti insieme, sia con i ragazzi italiani che con quelli baschi. Si è formato un gruppo molto unito, con cui ho condiviso momenti indimenticabili. Anche il weekend è stato speciale, oltre che con tutti i ragazzi,l’ho passato con la famiglia ospitante, ed è proprio in quei giorni che ho sentito l’essenza di questo viaggio. Ho partecipato a pranzi di famiglia a casa dei suoi nonni e sono andata al compleanno delle sue cugine sentendomi completamente integrata e sempre a mio agio. In quei giorni mi sono sentita parte della loro vita e famiglia, accolta come una di loro. Questa esperienza mi ha insegnato quanto sia importante aprirsi agli altri, comunicare anche con culture diverse e non avere paura di mettersi in gioco. Sono tornata a casa con il cuore pieno di ricordi, gratitudine e con la voglia di vivere nuove esperienze come questa.  (Castaldo Francesca Pia)


Salve, mi chiamo Aurora e, nella settimana dal 14 al 21 ottobre, ho partecipato al progetto Erasmus+ nei Paesi Baschi. Per me è stata la prima volta che prendevo parte a questo progetto e sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di conoscere nuove persone, storie e una nuova lingua. È stata una bellissima settimana, piena di attività: dal provare i tipici sport e balli baschi alla visita della città di Gernika, fino allo splendido paesaggio di Gaztelugatxe e alla scoperta del Guggenheim e della meravigliosa città di Bilbao.

Ognuno di noi ha potuto vivere un weekend in famiglia, durante il quale ha potuto scoprire, insieme al proprio compagno, nuovi posti e paesaggi. La mia famiglia ospitante, nel nostro weekend, mi ha portata a scoprire la magnifica natura dei Paesi Baschi: dal parco naturale di Urkiola alla spiaggia di Laga, dal porto di Elantxobe alla città di Lekeitio. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere nuove persone, sia del nostro gruppo di italiani sia tra le ragazze basche, con alcuni dei quali ho stretto una bellissima amicizia.

Vivere il weekend in famiglia è stato uno dei momenti più intensi dell’esperienza. Nei Paesi Baschi mi sono riscoperta più spensierata, circondata da persone meravigliose che mi hanno fatto sentire davvero accolta e integrata. Ho capito quanto sia importante uscire dalle proprie abitudini e lasciarsi sorprendere dal nuovo. Il saluto finale mi ha spezzato il cuore, ma so di aver lasciato lì una parte di me e una nuova famiglia pronta ad accogliermi ancora a braccia aperte. (Furci Aurora)


L’esperienza dell’Erasmus+ ad Igorre, è stata unica e mi rimarrà per sempre nel cuore. Credo che mi abbia fatto crescere moltissimo, sia a livello culturale che come persona perché stare in una famiglia che non è la tua e che ha abitudini diverse, non è facile. Però proprio per questo devo ringraziare la mia famiglia ospitante: ho incontrato persone meravigliose, sempre attente e che mi hanno fatto sentire a casa e parte della loro famiglia. Ci tengo a precisare “sempre attente” perché non è scontato: hanno ricordato perfettamente ciò che mi piacesse, mi hanno sempre inclusa, mi hanno aiutata nelle difficoltà e mi hanno permesso di vivere questa prima esperienza all’estero da sola, lontana da tutti, nella maniera migliore possibile.

L’esempio più pratico? Io gioco a basket ed è la mia passione, stare una settimana senza per me è un sacrificio e una grande prova. Loro per farmelo pesare meno e condividere qualcosa, mi hanno portata a vedere una partita di Eurolega del Baskonia, una delle squadre più famose in Spagna e che milita da anni nel massimo campionato europeo. Forse sono stata fortunata, non lo so, però quello che so sicuramente è che ho vissuto come un sogno e tornerei lì subito se potessi.

Invito tutti quelli che hanno l’idea di fare questa esperienza a buttarsi. Fatelo, anche da soli ma ne vale la pena. Incontrerete persone magnifiche, crescerete, starete insieme a persone nuove e praticherete una lingua diversa dalla vostra.

Non fatevi fermare dalla paura, mai. Perché può riservare grandi sorprese… (Cecconi Ludovica)


È la prima volta che partecipo ad uno scambio culturale e devo ammettere che inizialmente ero un po’ spaventata nel pensare a cosa avrei trovato. Invece, ho avuto un’esperienza molto positiva nella settimana in cui sono stata ospitata. La famiglia ospitante era molto gentile e accogliente, infatti, sono subito riuscita ad aprirmi e parlare con loro, durante il fine settimana mi hanno anche presentato dei loro amici e mi sono sempre sentita parte del gruppo e mai esclusa. I modi di vivere non sono molto diversi da quelli dell’Italia, anzi forse ho trovato che la vita sia anche un po’ più “semplice” rispetto a quella a cui sono abituata, meno organizzata. In più, mi è sembrato strano vivere per una settimana in un paesino molto piccolo rispetto alla mia città e questo mi ha fatto imparare che in realtà non abbiamo bisogno di tanto per divertirci e che a volte bisogna rivalutare ciò che si ha rispetto a pensare a ciò che ci manca. (Pilu Giovanna)


Dal momento in cui sono stata inserita nella graduatoria dell’erasmus, il mio unico pensiero era quello che sarei andata finalmente in Spagna.

Questa esperienza non la dimenticherò mai, ancora di più per il fatto che non posso davvero lamentarmi di nulla, né della famiglia né del cibo o di qualsiasi altra cosa. La famiglia mi ha fatta sentire parte della famiglia sempre, e per quanto mi sono trovata bene sarei rimasta ancora un po’ lì.

Tutte le attività che ho svolto sono state fantastiche, e tra queste la famiglia di Izar mi ha portata ovunque potessero portarmi, e sono davvero contenta di tutti i vari paesini che sono riuscita a visitare.

Tornerò sicuramente nei Paesi Baschi dopo questa esperienza, perché Igorre mi rimarrà nel cuore. (Moccia Camilla)


Ciao, mi chiamo Michelle, e due settimane fa ho avuto l’opportunità di partecipare al progetto Erasmus+ in Spagna precisamente ad Igorre, un paesino non molto lontano da Bilbao. È stata la mia prima esperienza di questo tipo e ne sono davvero felice perché ho imparato veramente tantissime cose nuove.

Durante la settimana, abbiamo fatto tantissime attività tra le quali alcune di queste molto coinvolgenti che ci hanno permesso di abbracciare la cultura basca.

La Famiglia che mi ha ospitato era gentilissima, mi hanno fatto un sacco di regali ed erano molto ospitali. Sempre disponibili, mi facevano sentire a casa ed erano sempre attenti ai miei bisogni.

Sono molto contenta anche del gruppo che si è creato con gli studenti italiani della mia scuola che sono partiti con me. E credo che andare in Erasmus non significhi soltanto abbracciare le usanze del paese in cui si sta ma anche conoscere nuove persone, punti di vista diversi e ambienti diversi che vanno oltre una semplice esperienza scolastica.

Come progetto lo consiglio veramente tanto. Perché è un’esperienza che arricchisce e in un certo senso mette anche alla prova non soltanto dal punto di vista culturale e linguistico, ma anche umano. (Moretti Michelle)


Quest’ottobre ho partecipato al progetto Erasmus+ in Spagna, nella cittadina di Igorre, nella regione della Biscaglia. Essere a contatto con la lingua basca, una cultura e tradizioni diverse da quella a cui ero abituato mi ha fatto crescere come persona, con una mentalità più aperta e cosmopolita. Inoltre, oltre alle attività didattiche, ho fatto diverse gite con la famiglia che mi ha fatto conoscere i luoghi più caratteristici della zona. È un’esperienza che farei mille altre volte e che consiglio assolutamente. (Martino Mattia)


Mi Chiamo Gaia e recentemente ho trascorso un’intensa settimana in Spagna, più precisamente nei Paesi Baschi, grazie al progetto Erasmus+.

Io ed altri 15 ragazzi abbiamo trascorso un’intera settimana con delle famiglie Basche, abitando con loro, mangiando come loro e seguendo tutte le loro abitudini; in particolare nel fine settimana le nostre famiglie ospitanti erano libere di scegliere come farci trascorrere il tempo. Nel mio caso, ho passato il Sabato a Bilbao insieme alla mia partner spagnola e ad altri compagni del progetto, i ragazzi spagnoli ci hanno guidato per la città e ci hanno fatto pranzare nella parte vecchia di Bilbao, facendoci provare piatti tipici a dir poco squisiti. La sera ci siamo riuniti tutti a casa della mia partner per passare la notte insieme, è stata a parer di tutti una serata esilarante ed un ottimo modo per socializzare con i ragazzi spagnoli, che nonostante parlassero una lingua diversa dalla nostra sono riusciti ad entrare nei nostri cuori. La domenica, invece, l’abbiamo dedicata al riposo dalla settimana frenetica e indaffarata con lezioni e visite programmate dalla scuola, per concludere la giornata siamo usciti a cena con i nostri compagni.

È stata un esperienza fantastica e la rifarei cento volte se solo potessi. (Valente Gaia)