“Asso di Fiori” al PALM (Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise) per la Giornata Mondiale della Biodiversità tra natura e scienza!
Un’avventura nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ci ha visti protagonisti, noi studenti della classe 3A del Liceo Scientifico con Curvatura Ambientale, quando il 19 e 20 maggio, Pescasseroli si è trasformata in un’aula a cielo aperto, offrendoci un’immersione totale nel mondo della biodiversità.
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All’arrivo in tarda mattinata abbiamo avuto subito un’accoglienza calorosa e significativa dal Direttore del Parco, Colonnello Luciano Sammarone, da tutto il personale del Parco, nonché dal prof. Gerardo Cipriano, promotore di questa iniziativa con il suo istituto di appartenenza, IC” Francesco Gesué” di San Felice a Cancello (CE), che hanno sottolineato nel loro discorso di benvenuto, l’importanza della conoscenza e della tutela ambientale. Le attività guidate organizzate per noi ci hanno permesso di esplorare le dinamiche del parco: dalla presenza degli animali che caratterizzano la fauna dell’ area protetta, come i camosci, i cervi, gli stambecchi, i lupi e gli orsi con il loro ruolo fondamentale nell’ecosistema; alla comprensione delle intricate relazioni tra le varie specie arboree presenti sul territorio, nonché del fondamentale ruolo del micelio nel sottosuolo. Ogni momento è stato un’occasione di apprendimento. Non poteva mancare un approfondimento sull’importanza delle api e sulla pratica dell’apicoltura, con esempi concreti di come questi insetti insieme agli altri impollinatori svolgano un ruolo cruciale per la vita sul nostro pianeta, anelli determinanti in quella che è la catena della biodiversità.
A testimonianza dell’impegno e della sensibilità maturata dalla nostra classe per la tutela della biodiversità, abbiamo donato al Parco un “Bug Hotel” prodotto da noi, utilizzando materiale di recupero. Un nostro piccolo gesto simbolico e concreto per la conservazione degli habitat naturali.
Oltre alla natura, l’esperienza ha incluso anche un tuffo nella storia e nella cultura locale. Una passeggiata nel centro storico di Pescasseroli ci ha portato a scoprire luoghi significativi, come per esempio la casa natale di Benedetto Croce.
La visita al Museo Storico del Parco ci ha offerto una prospettiva affascinante sull’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la natura nel Parco:dalla caccia ai camosci e agli orsi che ha portato alla loro quasi estinzione in tempi non tanto lontani, si è passati in questi ultimi decenni finalmente al rispetto e alla conservazione dei loro habitat. Particolare rilievo è stato dato all’importanza del rispetto della presenza dei pochi esemplari di Orso Marsicano, che vive solo in questo territorio. Ci sono norme internazionali e nazionali che lo tutelano e che vanno fatte rispettare, nonché progetti europei, come il Life Bear Smart Corridors. Quest’ultimo, ci è stato spiegato, è nato con lo scopo di preservare sia l’orso bruno marsicano che l’orso bruno europeo (attivo dal 2023) e consiste nel dare vita a “Comunità a misura d’orso”: luoghi dove sono i cittadini residenti che grazie all’aiuto di Aree Protette e Associazioni, si rendono artefici di misure e azioni utili a sensibilizzare altri cittadini, contribuendo alla crescita della cultura del rispetto. Si può migliorare in questo modo la coabitazione, evitando comportamenti irresponsabili che hanno portato in alcuni casi all’uccisione di alcuni esemplari, come l’uccisione a fucilate dell’orsa Amarena nel 2023 e dell’orso Carrito in un incidente stradale.
Ci è stato spiegato che gli orsi sono soggetti ad una elevata mortalità sia per variabilità genetica che per cause antropiche.
Gli orsi si alimentano prevalentemente con risorse di origine naturale (bacche, frutti, insetti, ecc.). Alcune risorse hanno un ruolo fondamentale in termini energetici, specie nel periodo tardo estivo-autunnale: ramno, faggiole e frutti di grosse dimensioni; per questo sono in programma interventi di gestione forestale per mantenere una adeguata produttività di queste risorse alimentari.
A rendere la nostra prima giornata al Parco ancora più significativa è stato il momento conviviale ripercorrendo la storia toccante dell’orsa Amarena, diventata simbolo della fragilità della natura e della necessità di proteggerla con impegno e consapevolezza. Una serata trascorsa presso la tensostruttura comunale di Pescasseroli, all’insegna del divertimento tra canti e balli popolari organizzati dal gruppo folk del Parco e dai “Briganti e Bottari della Gesué” (I.C.Francesco Gesué di San Felice a Cancello).
Il nostro secondo giorno come ospiti del PNALM è iniziato con la sfilata per le vie del centro di Pescasseroli di noi studenti in rappresentanza del nostro istituto, unica scuola a rappresentare la nostra regione, e di altri istituti di ogni ordine e grado giunti per l’occasione a festeggiare la Giornata Mondiale della Biodiversità, in tutto si sono potute contare 400 presenze tra studenti e docenti. E’ stato questo un momento veramente emozionante per noi tutti. A seguire i saluti istituzionali del Presidente del Parco, Giovanni Cannata; il Presidente della Comunità del Parco, Antonio Di Santo e delle altre autorità intervenute. Ogni scuola ha presentato i suoi progetti relativi alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi presenti nel proprio territorio. Noi abbiamo avuto modo di presentare il nostro progetto “Asso di Fiori” che consiste in una serie di podcast riguardanti gli aspetti più problematici della Crisi Climatica, nonché il progetto di Eco-Restoration inserito nel progetto Ambiente come Narrazione che caratterizza il nostro percorso di classe sperimentale di Curvatura Ambientale; e il PCTO – Climax con i suoi laboratori e incontri con alcuni docenti dell’Università La Sapienza di Roma – Facoltà di Ingegneria Ambientale. Il nostro percorso sperimentale ha attirato l’attenzione dei presenti, soprattutto del direttore del Parco, colonnello Luciano Sammarone Il nostro docente di arte, prof. Antonino Sciascia ha ricevuto una targa a ricordo di questa giornata importante e a riconoscimento di quanto prodotto da parte sua e di noi studenti, con il supporto delle nostre docenti prof.sse Filannino e Viscusi.
Alla fine della giornata siamo stati invitati a ritornare il prossimo anno con i nostri progetti che sono stati molto apprezzati.
A conclusione sentiamo di poter affermare che quest’uscita didattica si è rivelata per la nostra classe un’opportunità unica di toccare con mano i principi della sostenibilità, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di proteggere il nostro patrimonio naturale, e che solo condividendo e confrontando le proprie esperienze con altri si può crescere.
Gli alunni e le alunne della classe 3A






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