L’ACCOGLIENZA IN ITALIA
La prima fase della mobilità ha visto il Liceo Majorana di Latina nel ruolo di scuola ospitante. Il focus centrale delle attività è stato orientato ai temi della sostenibilità, della biodiversità e dell’ambiente, nell’ambito del macro-tema progettuale “EcoLogicAll”. Fin dall’arrivo della delegazione rumena a Latina, l’obiettivo principale è stato quello di favorire l’integrazione culturale attraverso l’immersione nel territorio ospitante e la condivisione di buone pratiche ecologiche. Gli studenti sono stati assegnati alle rispettive famiglie ospitanti, dando immediato avvio a un’esperienza di profondo scambio umano e relazionale.
Giorno 1 & 2 (22-23 Marzo): Integrazione e Identità Locale
Le prime due giornate sono state dedicate al benvenuto ufficiale e alla conoscenza approfondita della storia e della conformazione ambientale del territorio pontino. Durante il “Welcoming Day”, i partecipanti hanno analizzato e presentato il Manifesto di Ventotene, simbolo fondante della comune identità e cittadinanza europea.
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L’accoglienza è proseguita durante la giornata con un picnic a Villa Fogliano. Questo pranzo all’aperto non è stato una semplice pausa dalle lezioni, ma un’ottima occasione per conoscersi. Mangiare insieme in mezzo alla natura ha aiutato i ragazzi italiani e rumeni a superare l’imbarazzo della lingua, a fare amicizia e a sentirsi subito parte di un unico gruppo. |
Giorno 3 (24 Marzo): La Grande Bellezza – Visita Culturale a Roma
“Durante la giornata abbiamo effettuato una visita culturale a Roma, esplorando alcuni dei suoi luoghi più iconici: Piazza di Spagna, la Fontana di Trevi, il Pantheon e il Colosseo. Il viaggio in treno ha rappresentato un momento significativo di condivisione, mentre la gestione del gruppo in un contesto urbano complesso ha richiesto collaborazione, responsabilità e spirito di adattamento da parte di tutti i partecipanti.
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L’esperienza ha suscitato entusiasmo e curiosità, offrendo l’opportunità di entrare in contatto diretto con il patrimonio storico e artistico della città. Camminare tra le strade di Roma ha permesso di vivere la storia in modo immersivo, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo e lo scambio culturale.
Dal punto di vista della sostenibilità, l’attività si collega al tema “EcoLogicAll” attraverso la scelta della mobilità sostenibile, privilegiando il treno come mezzo di trasporto a basso impatto ambientale. Inoltre, l’esplorazione a piedi del centro storico ha contribuito a ridurre ulteriormente le emissioni, promuovendo uno stile di viaggio più consapevole e rispettoso dell’ambiente. Questa esperienza ha quindi unito cultura e sostenibilità, dimostrando come sia possibile valorizzare il patrimonio urbano adottando pratiche responsabili.” Emilia Gumina
Giorno 4 (25 Marzo): Scienza e Sostenibilità
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La didattica laboratoriale è tornata al centro del progetto nella quarta giornata. Gli studenti hanno partecipato attivamente ai laboratori scientifici di “Saponificazione” e “Microalgae”, finalizzati a comprendere l’applicazione pratica della chimica verde nella vita quotidiana. |
Giorno 6 (27 Marzo): Fine Lavori e Saluti Sociali
Dopo aver preso regolarmente parte ad alcune lezioni curricolari in classe per comprendere le differenze e i punti di contatto tra i due sistemi scolastici, gli alunni hanno finalizzato l’impaginazione del magazine su contenuti di carattere scientifico-ambientale (il tema dello scambio). La conclusione formale delle attività scolastiche è stata sancita dalla cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione.
In serata ci siamo riuniti tutti con una tradizionale cena in pizzeria, un momento conviviale per celebrare la riuscita della settimana.
Giorno 7 & 8 (28-29 Marzo): Family Day e Conclusioni
Il fine settimana è stato interamente affidato alla gestione autonoma delle famiglie ospitanti (Family Day). Questa dimensione più intima e domestica ha permesso agli studenti rumeni di vivere appieno lo stile di vita italiano. Il momento del distacco e del saluto finale presso l’istituto scolastico è stato caratterizzato da una forte commozione, testimonianza dell’autenticità dei rapporti nati in pochissimi giorni.
Riflessione personale a chiusura della mobilità in Italia:
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“In generale, durante l’accoglienza mi sono trovata molto bene con la mia partner, non abbiamo mai avuto scontri, e abbiamo sempre cercato di venirci incontro e trovare una via di mezzo che andasse bene ad entrambe. Durante il tempo libero che ci è stato concesso abbiamo fatto molte attività, che ci hanno aiutato a legare sempre di più. Mi ritengo infatti molto fortunata ad aver potuto partecipare a quest’esperienza, e soprattutto di essermi trovata così bene. Non vedo l’ora di partire per poter passare nuovamente una settimana con lei.” Emilia Gumina |
L’ACCOGLIENZA IN ROMANIA (IAȘI)
La seconda fase della mobilità ha visto la delegazione italiana recarsi a Iași, nella regione storica della Moldavia rumena. Anche in questo contesto, gli obiettivi cardine sono rimasti la sostenibilità, la tutela della biodiversità e l’educazione ecologica. All’arrivo presso l’aeroporto di Iași, il gruppo italiano è stato calorosamente accolto dai partner e dalle famiglie del Colegiul Național Garabet Ibrăileanu.
Giorno 2 (05 Maggio): Tradizioni e Cultura Locale
La settimana scolastica è iniziata con una cerimonia ufficiale di apertura presso l’istituto ospitante. Un impatto emotivo notevole è stato generato dall’esibizione di benvenuto incentrata sul folklore locale.
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“Durante la seconda giornata abbiamo assistito alle danze tradizionali accompagnate dalle canzoni tipiche. È stato bellissimo ammirare lo spettacolo, specialmente per la coordinazione dei movimenti mano nella mano e per i colori accesi e vivaci dei costumi tradizionali. Il momento più emozionante, però, è stato quando ci siamo uniti a loro per ballare tutti insieme.” Angela Capucci |
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Successivamente, l’attività si è spostata su un piano accademico e culturale con la visita alla prestigiosa Biblioteca dell’Università Tecnica Gheorghe Asachi (Biblioteca UTI) e all’Università “Alexandru Ioan Cuza”.
Giorno 3 (06 Maggio): Biodiversità e Green Art
La terza giornata ha integrato momenti di socialità scolastica (lezioni e attività sportive congiunte) a focus di carattere ambientale. Presso il Giardino Botanico di Iași – uno dei più antichi e vasti della Romania – gli alunni hanno svolto il workshop “Green Art Initiative”, esplorando come la biodiversità e la natura possano ispirare la produzione artistica e la consapevolezza ecologica.
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Giorno 4 (07 Maggio): Sostenibilità Urbana e Cittadinanza Attiva
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La giornata di giovedì ha visto l’applicazione della chimica all’analisi ambientale con il modulo didattico “Chimica: Amica o Nemica?”. |
Il fulcro della giornata è stato tuttavia l’esercizio di cittadinanza attiva e mobilità sostenibile attraverso la caccia al tesoro intitolata “Iași – A Sustainable City”, seguita da un incontro ufficiale delle delegazioni presso il Municipio (Town Hall) per discutere delle politiche green della città.
Municipio di Iasi |
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“Tra le attività svolte, quella che mi è piaciuta di più è stata la caccia al tesoro per le vie di Iaşi. È stata un’esperienza originale e dinamica, che ci ha permesso di scoprire la città in modo davvero coinvolgente, apprezzandone non solo la bellezza, ma anche la sostenibilità e gli aspetti green. La caccia al tesoro è stata un ottimo modo per esplorare Iaşi con uno sguardo più attento e consapevole. L’attività ci ha impegnati per tutta la mattinata, permettendoci anche di utilizzare i nostri dispositivi elettronici in modo produttivo e intelligente. Inoltre, è stata una splendida occasione per collaborare, divertirci e stringere un forte legame sia tra di noi sia con i partner rumeni, lasciandoci un ricordo memorabile di questa collaborazione.” Greta Barra
“Il mio Erasmus a Iași è stata un’esperienza molto interessante sia dal punto di vista culturale che personale. Durante il soggiorno ho avuto la possibilità di conoscere una nuova città, nuove persone e di partecipare ad attività organizzate insieme agli altri studenti. Uno dei momenti più divertenti è stato un’attività organizzata dalla scuola: una sorta di gioco a squadre in cui dovevamo completare diverse missioni per guadagnare punti. Le prove erano sparse per la città e questo ci ha permesso di visitare Iași in modo originale e dinamico. Abbiamo collaborato molto bene come gruppo, cercando di risolvere ogni missione nel minor tempo possibile. Alla fine della competizione siamo arrivati secondi, un risultato che ci ha resi molto soddisfatti e che ha reso l’esperienza ancora più emozionante.
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Palace of Culture |
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Durante il soggiorno ho anche visitato alcuni dei luoghi più importanti della città. Uno dei più belli è stato il Palace of Culture, un edificio molto grande e affascinante che rappresenta uno dei simboli principali della città. All’interno ho potuto osservare l’architettura, le sale storiche e conoscere meglio la cultura e la storia della Romania. Ho visitato anche la Iași Metropolitan Cathedral, una chiesa molto importante e suggestiva. Mi ha colpito soprattutto l’atmosfera tranquilla e l’arte religiosa presente all’interno.
Questo Erasmus mi ha permesso non solo di migliorare le mie capacità linguistiche e relazionali, ma anche di scoprire una cultura diversa dalla mia. È stata un’esperienza che ricorderò con piacere perché mi ha insegnato a lavorare in squadra, ad adattarmi a un nuovo ambiente e ad apprezzare nuove tradizioni.” Chiara Parente
Giorno 5 (08 Maggio): Media, Ambiente e Certificazioni
Giorno 6 (09 Maggio): Esplorazione del Territorio
La giornata di sabato è stata dedicata a una estesa escursione extraurbana (dalle 07:30 alle 19:00) finalizzata alla scoperta del patrimonio storico e paesaggistico circostante Iași. La visita ai monasteri storici, inseriti nel patrimonio UNESCO, ha offerto momenti di profonda riflessione storica ed estetica.
Chiesa dei Tre Gerarchi |
Monastero di Neamt |
Museo di Casa Popa |
Giorno 7 & 8 (10-11 Maggio): Family Day e Conclusioni
Il secondo fine settimana ha visto la celebrazione del Family Day, vissuto all’insegna della quotidianità e della condivisione delle tradizioni domestiche più autentiche.
“Durante il fine settimana in Romania ho vissuto due giornate molto intense ma anche estremamente significative, perché mi hanno permesso di conoscere davvero la cultura rumena attraverso la quotidianità delle persone e non soltanto attraverso i luoghi turistici. Il sabato è stato un giorno molto pieno ma bellissimo. L’ho trascorso principalmente a casa di amici della mia ospitante e questa esperienza mi ha dato la possibilità di assaggiare alcuni dei piatti tipici della tradizione rumena, come i mici e le sarmale. Tuttavia, ciò che ha reso speciale questo momento non è stato solo il cibo in sé, ma il modo in cui è stato condiviso. Mangiare questi piatti in casa, preparati dalle famiglie, ha avuto un valore completamente diverso rispetto a provarli in un ristorante. Oggi spesso anche le specialità tradizionali rischiano di perdere parte della loro autenticità, mentre in famiglia si percepiscono ancora l’amore, la cura e il legame con le tradizioni. Ogni piatto raccontava qualcosa della loro storia e del loro modo di vivere, e questo ha reso il pranzo ancora più significativo.
La sera siamo andati a casa di un ragazzo rumeno, dove abbiamo trascorso del tempo tutti insieme giocando, parlando e condividendo le nostre esperienze ed emozioni vissute durante il progetto. È stato un momento molto spontaneo e sincero, che ci ha permesso di creare un legame ancora più forte e di confrontarci sulle differenze ma anche sulle somiglianze tra le nostre culture. Inoltre, la lingua inglese, che inizialmente poteva sembrare una difficoltà o una barriera, si è trasformata in uno degli elementi che ci ha uniti di più. Proprio il fatto di doverci impegnare per comprenderci e comunicare ha creato un rapporto più autentico e profondo. In altri contesti, forse alcune persone sarebbero potute sembrare distanti o addirittura noiose, mentre grazie a questa esperienza abbiamo imparato a conoscere davvero il carattere e la sensibilità degli altri, andando oltre le prime impressioni e le differenze linguistiche.
La domenica è stata dedicata al Family Day, una giornata trascorsa interamente in famiglia per vivere ancora più da vicino la loro quotidianità. La mattina, appena sveglia, sono stata accolta con i papanași, un dolce tipico rumeno che ho apprezzato molto sia per il sapore sia per il gesto di accoglienza che rappresentava. Durante la giornata abbiamo passato del tempo insieme in casa, parlando e condividendo momenti semplici ma autentici. La sera abbiamo cenato insieme a tutti gli amici e questo è stato uno degli ultimi momenti condivisi prima della partenza. Durante la cena abbiamo parlato delle nostre culture, confrontando abitudini, tradizioni e modi di pensare diversi. Sono nati anche piccoli dibattiti e scambi di opinioni molto interessanti, che ci hanno aiutato a capire meglio gli altri e ad arricchirci reciprocamente. È stato un momento molto emozionante perché, oltre al divertimento, si percepiva già la tristezza del distacco e dei saluti finali.
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Il viaggio di ritorno verso l’Italia è stato accompagnato da tante emozioni contrastanti: felicità per l’esperienza vissuta, gratitudine per tutte le persone conosciute, ma anche tristezza nel dover salutare amici che in così poco tempo erano diventati importanti. Questa esperienza in Romania mi ha lasciato ricordi, insegnamenti e legami che porterò con me ancora a lungo.” Arianna Volpi
RIFLESSIONI FINALI DEI DOCENTI
I docenti accompagnatori, i professori Daniele Ribatti e Valeria Bertolaccini, sono felicissimi per l’ottima riuscita del progetto. Dal punto di vista umano e professionale, l’incontro tra il Liceo Majorana di Latina e il Colegiul Garabet Ibrăileanu di Iași ha creato forti legami di amicizia e stima tra i colleghi, uniti nel comune obiettivo di far crescere i ragazzi come cittadini europei.
La scoperta di Iași è stata una bellissima sorpresa culturale che ha fatto sentire tutti fieri di essere europei. È una città elegante e ricca di vita culturale, con un rinomato Campus Universitario tra cui una prestigiosa Università di Medicina, frequentata da studenti provenienti da ogni parte d’Europa, e una splendida biblioteca storica.
Il viaggio è stato arricchito dalle gite nei dintorni, in particolare dalla visita ai famosi monasteri della regione, patrimonio dell’umanità UNESCO, che hanno affascinato tutti per la loro bellezza e l’ottimo stato di conservazione.
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Un ringraziamento speciale va alla straordinaria ospitalità delle persone del posto e alle scoperte culinarie. I pranzi e le cene insieme hanno permesso di conoscere la cultura locale attraverso i piatti fatti in casa, come le tradizionali ciorbe (zuppe) e i famosi dolci papanași, trasformando i pasti in momenti di vera amicizia. |
In conclusione, l’esperienza ha superato ogni aspettativa educativa e formativa. Si ringraziano di cuore tutti i docenti e i referenti dei team Erasmus+ sia italiani che rumeni per il grande lavoro svolto.




















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